Notizie da Gallipoli

Terzo giorno di “passione” per il Nautico. “La nostra scuola va salvata”

Nuova assemblea straordinaria degli studenti dell’istituto Vespucci di Gallipoli in protesta dopo lo sgombero di alcune aule della sede distaccata e per il futuro incerto sul recupero della vecchia sede di via Gramsci. Domani vertice in Provincia

GALLIPOLI - Un altro giorno intenso di passione e di mobilitazione. Per non cedere il passo alla rassegnazione e per “vendere cara la pelle” a difesa di ogni singolo mattone della propria scuola. Il tutto mente le nubi sul futuro della sede dell’Istituto Nautico “Vespucci” di Gallipoli non sono ancora diradate. La strenua battaglia degli studenti dell’istituto tecnico gallipolino, sorretta dalla dirigente scolastica Paola Apollonio, dai docenti e dai genitori e dal comitato Pro Nautico, animato dal docente Maurizio Rizzello, va  avanti. In attesa di novità sostanziali. E concrete. Perché come riecheggiano gli slogan vergati dai ragazzi anche su striscioni e manifesti affissi questa mattina sul lato fronte mare della sede storica di via Gramsci, in parte inagibile e in malora “indotta”, ora la comunità studentesca del Nautico vuole respirare “Non aria fritta…! Ma pretende carta scritta”.

Accordi e impegni precisi e circostanziati per l’immediato futuro della sede scolastica e per l’avvio del prossimo anno scolastico. La Provincia di Lecce e il Comune di Gallipoli chiamati a dare le risposte che ancora non fanno intravedere la soluzione, non solo sperata, ma soprattutto definitiva dell’intera e incresciosa vicenda. Dopo la richiesta d’incontro inoltrata ad inizio settimana, a seguito dell’invasione pacifica degli studenti in Consiglio comunale, per domani mattina il presidente della Provincia, Antonio Gabellone ha convocato il sindaco Francesco Errico, la dirigente scolastica Paola Apollonio e i referenti del Comitato pro Nautico e i rappresentanti degli studenti per affrontare de visu la questione complessiva sul nodo Nautico di Gallipoli.

In primo luogo per dare contezza subito dopo le festività pasquali in quali locali poter proseguire l’attività didattica dopo le sgombero di ulteriori cinque classi dalla sede distaccata di via della Provvidenza a causa delle infiltrazioni d’acqua e al distacco dell’intonaco dai solai del complesso degli ex Salesiani. Una situazione al limite che ha portato inizialmente al trasferimento di alcune sezioni in un'altra ala dell’edificio o ad “adattarsi” in alcuni laboratori trasformati in aule d’emergenza. E poi alla protesta, alla convocazione di assemblee straordinarie in piazza “Falcone e Borsellino”, e anche allo svolgimento provocatorio di lezioni improvvisate sul lungomare gallipolino.

Per tale problematica questa mattina preso la sede di via della Provvidenza sono giunti per un nuovo sopralluogo i tecnici provinciali e il consigliere delegato Antonio Del Vino che, accompagnati dalla preside Paola Apollonio e dal corpo docente, sono tornati a sondare la situazione strutturale e deficitaria della succursale che ospita la sezione del tecnico Nautico, Commerciale e Turistico.

Nell’incontro di domani in Provincia si cercheranno le soluzioni tampone per garantire il proseguo dell’attività didattica sulla scorta della disponibilità già avanzata dal sindaco Francesco Errico di mettere a disposizione i locali dell’ex istituto Santa Chiara del centro storico dove trasferire temporaneamente le classi fatte sgomberare. Ma ovviamente la questione più complessa resta quella atavica: quale sarà il destino della sede storica di via Gramsci e quale la sede per il prossimo anno scolastico vista l’alienazione dell’immobile degli ex Salesiani in favore della società d’investimento della Cassa depositi e prestiti (ma sulla quale peserebbe ancora la mancata acquisizione da parte del Comune, che ne ha fatto comunque richiesta formale, dei pareri della Provincia e dell’ex Provveditorato agli studi per la dismissione della parte dell’immobile destinato ad attività scolastica e occupato anche dall’Ufficio territoriale del lavoro).

Il nodo resta irrisolto. Ed è stato al centro della ulteriore fase di discussione e di mobilitazione degli studenti radunati in assemblea straordinaria presso l’Auditorium e il centro risorse di via Pagliano (dove campeggia uno dei tre planetari analogici più caratteristici al mondo insieme a quelli analoghi presenti solo a Mosca e Londra)  e dopo l’ennesimo presidio sul lungomare Galilei nei pressi della sede di via Gramsci. Non avendo poi avuto l’autorizzazione dalle forze dell’ordine per una nuova manifestazione in strada, i ragazzi dopo l’assemblea, alla quale hanno presso parte anche alcuni genitori, si sono mossi, compostamente, verso la sede di via della Provvidenza dove era in corso il sopralluogo dei tecnici provinciali.

Il tutto dopo tre giorni di mobilitazione senza limite di continuità: dalla manifestazione e invasione pacifica in Comune di lunedì, all’assemblea e al flash mob in piazza “Falcone e Borsellino” e alla nuova e “rumorosa” manifestazione in strada muovendo su corso Roma, Piazza Tellini e davanti alla vecchia sede di via Gramsci e piazza Malta di ieri sotto l’occhio vigile delle forze di polizia. E il segnale reiterato anche questa mattina  è stato sempre quello: fare chiarezza sull’intera vicenda dell’istituto Nautico e garantire il diritto allo studio e alla formazione in una sede decente e funzionale. Garantendo tanto le lezioni quanto le attività di laboratorio imprescindibili per il conseguimento del diploma.

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E possibilmente “mantenendo il Nautico nel cuore di Gallipoli”. E obiettivo prioritario resta anche quello di far inserire nel bando per l’edilizia scolastica regionale per il prossimo triennio (“un bando che è stato fatto su misura per la nostra scuola” ha tuonato il professor Maurizio Rizzello) anche un progetto che riguardi da vicino la vecchia sede di via Gramsci del Nautico di Gallipoli. E la guardia resta inesorabilmente alta.   

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