Notizie da Gallipoli

La notte delle stelle nel castello. Svelato il programma del Premio Barocco

Presentato nella pinacoteca “Sala Coppola” il gran galà della 46esima edizione della kermesse del patron Cartenì in programma il 6 giugno Consegnata a Coverciano la galatea a Conte. Tra i premiati Fabio Testi, Grignani, Giuliana De Sio e Gianni Minà

Antonio Conte e Fernando Cartenì.

GALLIPOLI -  Il conto alla rovescia sta per terminare e nel castello Angioino di Gallipoli è tempo di schiudere le porte al gran galà del Premio Barocco. La notte delle stelle è in programma per il prossimo 6 giugno e sul red carpet della kermesse del patron Fernando Cartenì, di scena quest’anno nell’antico maniero ionico, è ormai pronto a celebrarsi il matrimonio tra cultura, arte e tradizione che per il 46esimo anno consecutivo vedrà dispensare la galatea salentina (realizzata dal maestro Egidio Ambrosetti) ai personaggi del mondo dello spettacolo, della cultura, dell’arte, del giornalismo, del cinema e della musica, dello sport e dell’imprenditoria che approderanno luccicanti nella città bella. A presentare la serata conclusiva sarà Michele Cucuzza.

La nuova formula del gran galà, riservato alla vista di poco più di 150 persone (ma con la possibilità di avvicinare premiati e ospiti negli spazi aperti e all’arrivo di vip e personaggi illustri) è stata presentata questa mattina nella pinacoteca “Sala Coppola” nel centro storico di Gallipoli (con tanto di accompagnamento musicale all’antico pianoforte restaurato, a cura di Gabriella Negro), dal patron Fernando Cartenì, alla presenza del sindaco Francesco Errico, del prorettore vicario dell’Università di Lecce, Vittorio Boscia, e dal responsabile della gestione del castello, Luigi Orione Amato.

Svelati quindi gli ultimi dettagli e il carnet di ospiti e premiati della 46ma edizione del Premio Barocco che vedrà in auge Gianluca Grignani, Fabio Testi, Giuliana De Sio, Gianni Minà, Michelangelo Pistoletto, Bianca Atzei, Pier Luigi Celli, Antonio Conte (al quale il Premio Barocco è stato però consegnato dal patron Fernando Cartenì il 2 giugno scorso in quel di Coverciano presso la sede tecnica della Federazione italiana gioco calcio dove la Nazionale azzurra è in ritiro), Marta Zoboli e Gianluca De Angelis (artisti di Zelig).

E ancora per la categoria Impresa ed eccellenze la statuetta del Barocco sarà consegnata allo stilista Angelo Galasso, al presidente della Banca Credito Cooperativo di Leverano, Lorenzo Zecca, e Giambattista Giannotta, amministratore della Salento Sea Food. Un gradito ritorno alle origini per la kermesse ideata dal patron Fernando Cartenì che quest’anno sarà di scena tra i meandri e nella suggestiva sala ennagonale del castello Angioino adagiato sulle rive del mare gallipolino. In quella location che sino al 1998 ha rappresentato la culla naturale del premio, prima di affacciarsi alla ribalta nazionale e internazionale, grazie alle dirette della Rai dall’area portuale e alle falde delle antiche mura e al triennio vissuto in trasferta nel capoluogo salentino.

Un grande ritorno, dopo le ultime edizioni svolte nel Teatro Italia, nella sua casa d’origine per il Premio Barocco. Una 46esima edizione frutto di una ritrovata sinergia tra enti locali, operatori turistici e sponsor privati, e della “follia creativa” della famiglia Cartenì, come è stato sottolineato in sede di presentazione, che è stata patrocinato dal Comune di Gallipoli su input del sindaco Francesco Errico che conserva anche le deleghe alla cultura e al turismo, e dall’Università del Salento in collaborazione con l’assessorato al Turismo e allo spettacolo del Comune  e con la locale Pro loco. Un evento quello del Premio Barocco che come ha avuto modo di sottolineare il prorettore dell’Università salentina, Vittorio Boscia,  contribuisce notevolmente a rendere “il territorio salentino attrattivo per le massime espressioni della cultura e per le eccellenze nazionali che arrivano da sempre a Gallipoli a ritirare il premio”.

Una prova tangibile è stata sottolineata anche da responsabile del castello gallipolino Luigi Orione che ha spiegato come “grazie al Premio Barocco siamo riusciti a convincere un artista di fama internazionale come Michelangelo Pistoletto a venire a Gallipoli e a mettere in mostra il suo genio creativo e la sua arte”. Uno dei maggiori esponenti della Pop art sarà infatti in questi giorni nel Salento per inaugurare la sua mostra nel castello gallipolino, per una lectio magistralis in Università, e per ritirare il premio della galatea salentina. Statuetta che ha emozionato e inorgoglito anche il tecnico salentino Antonio Conte, impegnato in ritiro con la Nazionale azzurra, e che ha già ricevuto il premio consegnato direttamente dal patron Cartenì nel centro tecnico di Coverciano, ripromettendosi di venire direttamente a Gallipoli per una visita ufficiale.

DSCN2822-2Una scommessa e una nuova formula quella del 46esimo Premio Barocco sul quale ripone grande fiducia e soddisfazione anche il sindaco Errico che da sempre ritiene la manifestazione ideata e portata avanti con passione da Fernando Cartenì, come un “elemento identitario utile da sempre a veicolare e promuovere l’immagine e il territorio della città di Gallipoli”.                               

Nella serata clou di consegna del premio da accompagnare vip e ospiti e il loro incedere nel castello saranno le note della pizzica salentina, ritmate dal famoso gruppo de “I tamburellisti di Torre Paduli”. Ospite della serata sarà l’amico del Premio Barocco, che lo ha visto anche in veste di presentatore nelle passate edizioni, ovvero il direttore del Tgr Puglia, Attilio Romita. A rapire letteralmente l’attenzione dei premiati e degli ospiti presenti sarà l’insolita scenografia tridimensionale dei video mapping che scorreranno in sequenza all’interno della suggestiva sala ennagonale del maniero.

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L’intrattenimento musicale sarà a cura di Max Nocco, che farà un tuffo nel passato con i suoi vinili, miscelando musica italiana con musica cill out. E riflettori puntati anche su Anna Maria Raho, vincitrice del Premio Barocco Giovani 2015. E come accattivante  anteprima del gran galà, da non dimenticare, la presentazione, a cura di Attilio Romita, del libro di Gianni Minà, dal titolo “Il mio Alì” dedicato al leggendario Cassius Clay e della rivista “Latinoamerica”, che si svolgerà venerdì 5 giugno alle 19,30 presso il teatro Garibaldi.

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