Notizie da Gallipoli

Fi pronta a tornare nella coalizione. Ma Barba invita Quintana a ritirarsi

Mentre il partito azzurro è orientato a ricompattarsi nel centrodestra è nuova bufera tra il senatore e il candidato sindaco. "Quintana è un bluff, si ritiri"

Uno degli incontri in vista delle elzioni

GALLIPOLI – Ultimi scossoni in casa del centrodestra gallipolino mentre Forza Italia, per conto del coordinamento regionale,  tra le varie ipotesi al vaglio sarebbe disposta a tornare al tavolo della coalizione e ad appoggiare Quintana. Ma non la pensa così il senatore azzurro  Vincenzo Barba che indispettito dalle ultime esternazioni del candidato sindaco del centrodestra, rompe nuovamente gli schemi e nella contrapposizione personalistica con Quintana invita, senza mezzi termini, lo stesso ex consigliere provinciale a ritirare la sua candidatura.”Quintana si è rivelato un vero e proprio bluff e  con il suo comunicato di ieri ha sancito la conclusione della sua sbandierata e finta esperienza di candidato unitario del centrodestra” tuona Barba, proprio nello stesso istante in cui il partito azzurro per indicazione di Vitali e dei coordinatori provinciale (Paride Mazzotta) e cittadino (Antonio Baldari) sta per ratificare la nuova pacificazione e il ritorno al tavolo della coalizione. Ma l’invito rivolto a Fi da parte di Quintana a non tergiversare e “accelerare” nella decisione di appoggiare il centrodestra o correre da soli, impregnata di ultimatum anche all’indirizzo di Barba, ha generato una nuova e ruggente rimostranza dell’ex senatore pronto più che mai a scaricare la figura del candidato sindaco da lui stesso inizialmente indicato. E la matassa di raggroviglia.       

“Non entro nel merito delle parole scialbe e offensive sul mio conto nel pieno convincimento che Quintana si sia soffermato soltanto ad apporre la firma su una pappardella presentatagli” accusa Barba, “ognuno risponde della propria storia e della propria moralità e lui ha ancora tantissima strada da fare prima di poter minimamente pensare di potersi raffrontare a Vincent Barba.  Il problema è tutto politico e chi nella coalizione che lo sostiene non se ne accorge fa soltanto finta di non vedere, per ragioni che appaiono abbastanza ovvie a chi ha un minimo di perspicacia”. Per comprendere la reazione di Barba è necessario fare un passo indietro alle ultime esternazioni di Quintana che aveva invitato il partito azzurro a soprassedere sui “pretesti” e “capricci di club o personalistici” di Barba e a decidere sulla natura o meno dell’alleanza elettorale già sottoscritta. “La sintesi che si è trovata intorno alla figura di Sandro Quintana, candidato sindaco della coalizione di centro destra, oggi è ferma nel non dare più spazio a pretestuosi tentennamenti di chicchessia” il Quintana pensiero, “a figure ormai giunte al tramonto della rappresentanza politica locale e nazionale, che ancora oggi pensano di poter dettare tempi e regole, animati solo da nostalgico scettro di comando, rispondiamo che non c'è più spazio”. Un affondo teso a smuovere le acque. E incalza Quintana: “il tempo di qualsivoglia riflessione è scaduto se ancora si ha rispetto della nostra comunità cittadina o di accordi per due volte sottoscritti e puntualmente disattesi.  Per questo non accettiamo ulteriori indugi tesi a vincolarSDC_0987-2e le forze politiche del centrodestra che invece valuteranno un eventuale ricollocamento all'interno dell'alleanza dopo un esame attento ed analitico sull'efficacia di uomini e donne che anche Forza Italia vorrà proporre”.

Una presa di posizione autonoma e quasi spavalda che non poteva che generare nuovi risentimenti nel gruppo dei barbiani. “Una frase rende ridicole le argomentazioni di Quintana e le fa crollare come un muro di falsità” incalza Barba, “ed è quella in cui racconta la storiella della granitica unità del centrodestra a suo sostegno. L’unità esisteva soltanto nella sua fervida fantasia, poiché il partito che lo avrebbe dovuto sostenere, alla fine della fiera, dopo le tante promesse, è schierato con i suoi big a sostegno di Minerva. Quintana, uno e trino, si è presentato prima come esponente dell’Udc, poi di Italia Destati e, infine, come la nuova carta vincente del movimento Area Popolare” esplicita il già deputato gallipolino, “non sappiamo quale sia la verità, ma ci sembra proprio di assistere al famoso gioco delle tre carte. Per quanto mi riguarda questa candidatura, parola mia, non esiste, non è spendibile, non è più ipotizzabile, poiché svuotata di immagine, contenuti politici e condivisione all’esterno. Resta in piedi soltanto il suo accordo con Perruccio, che si sente vicesindaco in pectore, ma non c’è alcuna alchimia e sinergia tra le forze politiche che lo dovrebbero sostenere”. Un fiume in piena Barba che rema contro la stessa corrente azzurra che in queste ore dirama un comunicato con il quale esprime ritrovata vicinanza alla coalizione di Quintana sindaco. L’ennesimo sconquasso e frizioni ancora latenti. “La candidatura di Quintana non ha più un senso logico, almeno che non si voglia far scendere in piazza la banda per far suonare lo strumento solo a un pifferaio” ironizza Barba, “siccome sono persona con una sola parola e con un forte senso dell’onore e amo più l’essere che l’apparire, chiedo scusa alla cittadinanza di Gallipoli se fidandomi di Quintana, che si dichiarava capace di unire tutto il centrodestra, ho messo le mie parole e la mia faccia a sostegno di questa iniziativa e ho perso tanto tempo prezioso. Oggi il bluff e la menzogna sono emersi più chiari che mai” conclude il senatore azzurro, “e lasciamo lo pseudo candidato sindaco a guardarsi e ammirarsi nello specchio del suo fallimento politico. Noi, certamente, non contribuiremo a vedere affossare Gallipoli sotto la sua guida e come noi la stragrande maggioranza dei nostri concittadini. E così facendo, certamente, gli eviteremo il fastidio di analizzare e valutare con la lente di ingrandimento la composizione della nostra lista. E per questo, per evitare danni a Gallipoli e ai gallipolini, gli chiediamo a gran voce di ritirare la sua candidatura nella convinzione che lascerà sì un vuoto, ma certamente colmabile”.

Il tutto si scontra nuovamente con la comunicazione ufficiale del coordinatore cittadino Antonio Baldari che conferma gli intendimenti avanzati nel vertice del partito azzurro dei giorni scorsi. “Dopo una lunga consultazione con i vertici provinciali e regionali del partito, valutate tutte le posizioni delle diverse anime militanti in Forza Italia” scrive Baldari, “si è deciso di confermare e mantener fede all’accordo di coalizione sottoscritto con le forze di centrodestra di Gallipoli per l’appoggio della candidatura a sindaco di Sandro Quintana. Sono convinto che questa scelta sia la più coerente in relazione al percorso politico intrapreso” si legge ancora nella nota, “una scelta che valorizza il simbolo di Forza Italia, la nostra indubbia identità di centrodestra, nell’ambito dei valori del nostro partito. Oggi, cominciamo una campagna elettorale certi che i nostri amici abbiano apprezzato i nostri sforzi per portare avanti una lotta di coerenza, in realtà mai messa in discussione da alcuno. La nostra lunga riflessione propedeutica alla scelta fatta ha rappresentato un percorso di democrazia che ha dato valore e voce a tutti, un gran lavoro di ascolto svolto dai vertici regionali e provinciali proprio per non escludere nessuno dalla scelta finale”. E la saga, c’è da giurarci, non finisce qui.

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