Notizie da Gallipoli

Comune e Navita srl ai ferri corti. Penale di 20 mila euro per carenze

Inflitta un’ammenda alla società d’igiene urbana per alcune criticità rilevate nei mesi scorsi. Convocata la commissione Ambiente

GALLIPOLI - Duro faccia a faccia negli ultimi mesi tra l’amministrazione comunale di Gallipoli e la ditta che detiene in regime di proroga il servizio di raccolta dei rifiuti e d’igiene urbana, la Navita srl. E a carico della società barese è stata inflitta già il 10 maggio scorso un’ammenda pari a 20 mila euro nell’ambito di un procedimento amministrativo (avviato già a novembre dello scorso anno) per contestare alcune inadempienze sul rispetto del capitolato d’appalto. Ma ora nuovi segnali di criticità, palesati anche da parte del personale in servizio, hanno determinato che la situazione venga nuovamente posta all’attenzione degli amministratori di Palazzo Balsamo. In particolare per analizzare alcuni nervi scoperti del servizio e soprattutto per verificare la lamentata riduzione dei mezzi messi a disposizione dalla ditta per effettuare le attività giornalieri è stata convocata d’urgenza, per domani mattina nella sede comunale di via Pavia, una riunione della commissione Ambiente. Alla riunione indetta dal presidente Sandro Quintana sono stati chiamati a partecipare, oltre ai consiglieri che ne fanno parte, anche l’assessore, Mimino Alemanno e il responsabile dell’ufficio Ambiente, Luciano Orladino.

Da diverso tempo infatti presso la sede comunale continuano ad arrivare diverse segnalazioni circa un “peggioramento” soprattutto dei servizi accessori relativi alla raccolta dei rifiuti, e  in particolare per il mancato lavaggio dei cassonetti, lo spazzamento puntuale di alcune strade e anche di  piazza Aldo Moro, il taglio di erbacce e l’eliminazione di sterpaglie, e la mancata pulizia dell'area nei pressi dei cassonetti stradali al termine dello svuotamento. Segnalazioni che già nei mesi scorsi, dopo un sopralluogo della polizia locale e degli stessi amministratori (sopralluogo per altro contestato per le modalità da parte della società), aveva portato all’avvio del procedimento di contestazione concluso con una penale di 20 mila euro inflitta a carico della Navita srl. Somma decurtata dal canone mensile di appalto per il mese di aprile.

Ora ulteriori segnalazioni continuano ad arrivare dalla zona della Baia Verde, dalla zona del mercato di via Alfieri,  e da altre del centro e della periferia e a queste si sono aggiunte anche quelle da parte di alcuni operatori ecologici che si dicono impossibilitati a gestire adeguatamente il servizio per una carenza di mezzi. La Navita srl che dal Gennaio del 2013 ha ottenuto l’affidamento temporaneo del servizio di igiene ambientale subentrando alla Seta eu, sino a qualche tempo addietro ha svolto regolarmente il suo compito, ma dopo l’estate dovrà lasciare l’incarico in vista dell’assegnazione ormai definitiva del nuovo appalto dell’Aro11 di cui il Comune di Gallipoli è capofila. Anche per questo il timore è che la ditta, vista ormai la conclusione del rapporto contrattuale con il Comune, possa aver deciso deliberatamente di tirare i remi in barca e contenere spese e risorse.

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Ma il Comune visto l’arrivo anche della stagione cruciale e dell’emergenza estiva non intende concedere sconti ed ha già richiamato la stessa società al rispetto capillare dei servizi relativi al capitolato d’appalto. La stessa ditta Navita già in occasione delle prime contestazioni aveva fornito le sue controdeduzioni e giustificazioni, ma questo non ha impedito agli uffici comunali di infliggere una penale di 5mila euro per la mancata pulizia di piazza Moro, di ulteriori 5 mila euro per la mancanza di qualsivoglia intervento di lavaggio dei cassonetti stradali e di 10 mila euro per la scarsa qualità del diserbo stradale. Ora alla commissione Ambiente sono demandate le valutazioni sulle ultime criticità relative ai mezzi per la raccolta. Il Comune di contro, consultando il mercato elettronico della pubblica amministrazione, ha disposto l’acquisto di venti nuovi cassonetti per le marine e le periferie in sostituzione di quelli inefficienti e di dieci raccoglitori per le deiezioni canine.

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