Notizie da Gallipoli

Più servizi e nessun licenziamento. Accordo in arrivo per l’appalto rifiuti

Dopo la riunione della scorsa settimana, in Comune e in Confindustria si sblocca la questione. In consiglio respinta la proposta di Fasano

GALLIPOLI - Integrazione dei servizi da svolgere e rimodulazione dell’orario di lavoro per consentire di avviare a regime il nuovo contratto di appalto di igiene urbana a Gallipoli, e nei comuni dell’Aro 11, mantenendo inalterati i 76 posti di lavoro. Dopo la riunione della scorsa settimana presso la sede comunale di via Pavia e l’ulteriore confronto presso la sede di Confindustria tra le organizzazioni sindacali (Fp Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Fiadel, Ugl, Usb, Isa e Rsu) e i rappresentanti del raggruppamento delle imprese della Gial Plast e Colombo Biagio srl, volge verso la risoluzione il nodo degli esuberi e del nuovo appalto della nettezza urbana dei comuni dell’ambito dell’Aro11 di cui è capofila Gallipoli. Appalto che con una riduzione di circa 1 milione  e 300 mila euro previsto nel nuovo capitolato prevedeva una riduzione del personale di circa 25 unità.

Un problema non di poco conto atteso che i dipendenti in esubero, come stabilito nei precedenti accordi, sarebbero dovuti confluire in una Global service, grazie ad un appalto, pari a 720mila euro di fondi comunali, che con le stesse garanzie salariali si sarebbe dovuta occupare dei servizi accessori di diserbo, pulizia spiagge, manutenzioni, verde pubblico. Ma quella procedura dopo due anni, e a pochi giorni dal passaggio al servizio del gestore unico dell’Aro 11 non era ancora stata avviata e i sindacati avevano già proclamato lo stato di agitazione del cantiere di Gallipoli.

“Lunedì scorso abbiamo incontrato sindacati e lavoratori della nettezza urbana per spiegare loro il nostro piano per evitare licenziamenti e far sì che il servizio sia sempre efficiente” spiega il sindaco Stefano Minerva, “abbiamo mantenuto gli impegni presi, tutelato le posizioni lavorative e posto le basi per l’avvio imminente del servizio della raccolta differenziata. Tutte le parti intervenute hanno firmato il verbale”. Il confronto richiesto da lavoratori e sindacati ha portato allo sblocco della situazione. Il sindaco Stefano Minerva e l’assessore al ramo, Giuseppe Venneri, hanno illustrato la proposta di rimodulazione del servizio così come previsto dal progetto dell’Aro già contrattualizzato il 21 novembre del 2017, tale da garantire il mantenimento del posto di lavoro a tutti i 76 operatori attualmente assunti, in tutti i mesi dell’anno, a differenza di quanto previsto dal progetto del gestore unico il quale, al contrario, richiedeva un numero inferiore di lavoratori per la durata del periodo invernale (ottobre-maggio). Nella proposta del Comune saranno inseriti, tra i servizi di igiene ambientale, alcune attività complementari a quelle già presenti nel contratto, i cosiddetti “servizi accessori a richiesta”, già previsti dal capitolato dell’Aro ed inoltre verrà potenziata la frequenza di raccolta di servizi già contrattualizzati. Il responsabile dell’ufficio Ambiente, Luciano Orlandino ha illustrato anche la proposta di utilizzo di tutti i dipendenti attualmente impegnati nel cantiere di Gallipoli per un monte ore lavorativo (annuale) equivalente a quello attuale, ma diversificato nei diversi periodi dell’anno. La compensazione viene attuata prevedendo per gli 8 mesi invernali una riduzione media di 2 ore a settimana per ciascun lavoratore, mentre per i 4 mesi estivi (dal 1 giugno al 30 settembre) si prevede un aumento di 4 ore a settimana. Sindacati e aziende nell’attesa del progetto esecutivo si sono dichiarate favorevoli all’accordo e la proposta in tutti i suoi dettagli, come ha spiegato oggi il sindaco Minerva, sarà presto portata in discussione anche nell’assise comunale.    

Questione dell’appalto e della soluzione per evitare il taglio del personale che è stata comunque discussa già questa mattina nel consiglio comunale dopo la richiesta di convocazione avanzata da quattro consiglieri comunali: Fasano, Cataldi, Quintana e Fiore. “Abbiano chiesto al sindaco Minerva di tutelare tutti i lavoratori  del  comparto della nettezza urbana” evidenzia Flavio Fasano,  “ma di rispettare anche le tasche dei contribuenti. Gli esuberi si devono pagare non con la Tari, ma con fondi di bilancio. Questa proposta deve essere posta al vaglio preventivo della Corte dei Conti”. L'assise ha respinto la proposta di delibera relativa al contratto di appalto del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti solidi urbani per l’Aro11 con la quale si chiedevano lo stop alle proroghe, ritenute “ormai illegittime”, la garanzia del rispetto del nuovo contratto di igiene urbana già sottoscritto dal 21 novembre scorso senza l’aumento della Tari, e la realizzazione della multiservizi per inglobare il personale in esubero. Il sindaco Minerva e l’assessore all’Igiene urbana e Ambiente, Giuseppe Venneri hanno garantito di aver già avanzato “una soluzione percorribile”, che sarà presto portata in Consiglio, tesa a garantire tutti i posti di lavoro e la cessazione delle proroghe.

Il capogruppo di Gallipoli Futura, Flavio Fasano, ha ribadito la necessità di un parere preventivo della Corte dei Conti o quanto meno la valutazione della nuova proposta da parte “di un amministrativista e un commercialista” e soprattutto ha chiesto che la diminuzione dei costi dell’appalto dagli oltre 5 milioni di euro ai circa 3milioni e 700 mila euro annui previsti dal nuovo capitolato del gestore unico non devono in alcun modo “gravare sulle tasche dei cittadini con l’aumento della Tari”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il consigliere di Italia Destati, Sandro Quintana, che ha invitato l’amministrazione “a risparmiare sugli incarichi e a contenere gli sprechi” per trovare i fondi di bilancio necessari a garantire la stabilizzazione e appaltare i nuovi servizi.  

“Se ho fatto quelle proroghe per il servizio della nettezza urbana è stato solo per non licenziare e mandare a casa in questi mesi nemmeno un dipendente” ha precisato il sindaco Minerva, “e ora   riteniamo che la strada percorsa dall'esecutivo, e per la quale ringrazio sia gli uffici che il precedente e l’attuale vicesindaco, sia l'unica possibile per non consentire il consistente taglio di personale che altrimenti verrebbe operato. Un risultato, quello raggiunto, di cui ci hanno dato pieno atto i sindacati, riconoscendo i nostri sforzi nel trovare una soluzione che tutelasse numerose famiglie che rischiavano di perdere la loro fonte di sostentamento. Capisco poi che chi non ha la  responsabilità di fare scelte, possa dire in libertà tutto e il contrario di tutto e fare proposte non percorribili” conclude Minerva, “ma quando si amministra bisogna ragionare a 360 gradi ed operare nell'interesse collettivo. Quest'amministrazione lo ha fatto e credo possa dirsi orgogliosa di aver raggiunto un risultato  importante non solo per le famiglie di lavoratori coinvolti, ma anche per l'intera città. Non avevo intenzione di proseguire con le proroghe per altri anni e questa soluzione è concreta ed efficace anche in tale direzione”. E per la Tari e le tasche dei cittadini? Incalzano Fasano e Quintana. “I cittadini pagheranno sicuramente meno di quanto pagano oggi” chiosa  Minerva.

Consiglio approva il nuovo Statuto del parco di Punta Pizzo

Nell’assise di questa mattina a Palazzo Balsamo vi è stata anche la presa d'atto sul bilancio consolidato del Comune (quello esteso agli organi ed associazioni, tra cui l’Asi, in cui l'ente partecipa) e l'approvazione di una ratifica di bilancio, già approvata in giunta e necessaria per rendicontare i fondi pari, a 20 mila euro, per l'attuazione del progetto “Spiagge sicure esatte 2018”, cui il Comune ionico ha preso parte nelle passate settimane suddividendo le risorse complessive di 50 mila uero con i comuni di Nardò e Porto Cesareo. L'assise ha anche nominato i propri rappresentanti per l'Osservatorio locale sull'imposta di soggiorno, individuandoli come da relativo  regolamento in un consigliere di maggioranza, Antonio Piteo, ed in uno di minoranza, Giuseppe Cataldi, ed infine si è occupato, di questioni ambientali. Il consiglio comunale ha infatti licenziato, con 13 voti favorevoli, il nuovo ordinamento del parco naturale.   

Nonostante i rilievi (e la richiesta di rinvio) del capogruppo di Gallipoli Futura, Flavio Fasano, circa la necessità di effettuare l’adozione e l’adeguamento preliminare e definitivo dell’istituzione del parco naturale regionale e le obiezioni di Sandro Quintana sull’accentramento dei poteri di gestione dell’Ente, ora affidati nelle mani quasi esclusive del presidente che, come previsto dal nuovo provvedimento sarà anche retribuito per l’espletamento della carica, l’assise ha votato quasi all’unanimità il nuovo statuto del parco di “Punta Pizzo-Isola di Sant’ Andrea”. Un atto che il sindaco Minerva ha giudicato come “utile e necessario, perché consentirà ora al parco di essere quella realtà per la quale è stata  realizzata e che deve rappresentare, come è nelle nostre intenzioni, un punto di riferimento per il territorio, per implementare politiche  ecologiche serie e puntuali. Non una scatola vuota, ma uno strumento operativo, che possa funzionare e attivare iniziative tese alla sua fruizione e valorizzazione, sempre con scelte ecocompatibili”. Anche con l’ausilio delle nuove cariche previste dal nuovo statuto l’amministrazione punta a pianificare l’adeguamento del Piano del Parco che, come ha spiegato sempre il consigliere Fasano dovrà sempre passare dal vaglio del Consiglio. Il consigliere Mino Giungato, per la maggioranza, ha precisato che il mancato adeguamento del Piano del Parco è legato solo ai ritardi imputabili alla Regione nell’avviata procedura della Vas, la valutazione ambientale strategica

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