Notizie da Gallipoli

Presunte irregolarità nella destinazione d’uso. Scattano sigilli al Parco Gondar

I militari della guardia di finanza di Gallipoli hanno eseguito, in mattinata, il sequestro probatorio disposto dalla Procura della repubblica di Lecce. L'intera area nella Città Bella, utilizzata per l'organizzazione di eventi e concerti, è oggetto di un'indagine condotta dai sostituti procuratori Antonio Negro ed Elsa Valeria Mignone. I proprietari: "Dimostreremo la correttezza dell'operato"

Un'immagine del Parco Gondar

LECCE – Scattano i sigilli al più importante parco tematico musicale d’Italia. Nelle scorse la guardia di finanza di Gallipoli, guidata dal capitano Francesco Mazza, ha sottoposto a sequestro probatorio il Parco Gondar, un complesso di oltre 30metri quadri di cui 20mila interamente dedicati all’intrattenimento. Il provvedimento di sequestro del parco, situato sul lungomare di Gallipoli, è stato emesso dai pubblici ministeri Antonio Negro ed Elsa Valeria Mignone.

Nel registro degli indagati sono stati iscritti i nomi dei due titolari della struttura, per cui si ipotizzano presunte violazioni e abusi in materia edilizia e occupazione abusiva.

In particolare, secondo l’ipotesi accusatoria, l’area su cui sorge il parco avrebbe una destinazione urbanistica agricola e a verde pubblico, e non commerciale. Inoltre, vi sarebbe un’occupazione abusiva di una zona del demanio marittimo. Le indagini riguardano anche le cosiddette autorizzazioni in deroga per la stagione estiva. 

Il Parco è nato nel 2008 dalle ceneri dello “Smile”, chiuso negli anni Novanta e abbandonato tra rifiuti e incuria. Negli anni ha ospitato artisti di fama nazionale ed internazionale, come David Guetta, Shaggy, Battiato, Carmen Consoli, Caparezza, Pino Daniele, Subsonica, Francesco De Gregori, Negrita, e Manu Chao, diventando una delle location per eventi più importante del Sud Italia, con circa un milione di visitatori nelle prime sei stagioni

Il gestore del "Parco Gondar" ha inoltrato le seguenti dichiarazioni, in merito alla vicenda: "In merito alla notizia apparsa sui giornali nelle prime ore dal sequestro del Parco Gondar, ci teniamo a precisare che oggi è stato posto un sequestro probatorio, in attesa della conclusione delle indagini che la procura sta facendo per assicurarsi che le attività svolte nella struttura siano a norma. Precisiamo che quanto comunicato dai giornali, ovvero che la struttura sorgerebbe in un'area la cui destinazione d'uso sarebbe prettamente agricola e non commerciale, non corrisponde assolutamente al vero. Il Parco Gondar, infatti, già riconosciuto come S.T.R.E. (struttura turistica ricettiva esistente), nasce laddove sin dal 1973 esisteva il parco giochi Smile".

"Siamo fiduciosi di poter dimostrare la totale regolarità di tutte le autorizzazioni amministrative e riteniamo che questi controlli siano uno strumento per salvaguardare le attività lecite da quelle illecite. Si precisa che gli attuali titolari del parco ricreativo hanno acquistato la struttura nel 2007 allorquando detta struttura era già munita di tutti i titoli edilizi.La struttura è stata quindi gestita in conformità a quella che è stata sempre la sua destinazione d'uso. Destinazione legittimata anche da tutti gli atti adottati dal Comune di Gallipoli nel corso degli anni. La difesa del Parco Gondar è affidata ai nostri legali, avvocati Francesca Conte e Pietro Quinto, che dimostreranno la legittimità dell'operato".


 

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