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Gallipoli Today

Sacro Cuore, Aprea incontra Emiliano. Cresce il presidio e domenica previsto un corteo

Guardia ancora alta sul futuro dell'ospedale di Gallipoli nell'ambito del Piano di riordino sanitario. Il commissario straordinario oggi a Bari per incontrare Emiliano. Una delegazione del presidio a confronto con la direttrice Cretì. Pronto ricorso a Tar

GALLIPOLI – La mobilitazione non segna il passo e anche il presidio presso l’atrio dell’ospedale Sacro Cuore di Gesù diventa sempre più affollato e partecipato. Senza colorazione che tenga. In attesa che le buone nuove sulle previsioni del Piano di riordino ospedaliero giungano dai palazzi baresi, lì dove questa mattina il governatore Michele Emiliano ha anche ricevuto il commissario straordinario del Comune di Gallipoli, Guido Aprea.

Tema dell’incontro (richiesto espressamente dal viceprefetto nei giorno scorsi), neanche a dirlo il nodo sanità e le sorti del nosocomio gallipolino. L’incontro, chiesto ufficialmente appena tre giorni fa, si è tenuto,  come detto, questa mattina presso l’ufficio di presidenza della Regione. Durante la riunione, il reggente di  Palazzo Balsamo ha avuto modo di consegnare al presidente Emiliano una propria relazione in cui vengono descritte potenzialità e  qualità della struttura sanitaria ionica, anche al fine di fornire al presidente della Regione quante più informazioni utili possibili per analizzare la situazione che è comunque complessa, anche in ragione  delle vigenti disposizioni di legge. Pur tuttavia è stata chiesta la  possibilità di valutare, sia pure in un’ottica generale di  razionalizzazione, il riconoscimento di una struttura importante per il territorio quale è quella dell’ospedale di Gallipoli. Il  presidente Emiliano ha preso atto della situazione rappresentata riservandosi ogni valutazione del caso.

“È mia intenzione ringraziare il presidente Emiliano per la pronta disponibilità che ha manifestato nel ricevermi” dice il commissario Aprea, “segno di evidente spessore istituzionale oltre che di attenzione nei  confronti le istanze e le aspettative della comunità che rappresento, ed  anche per il lungo tempo concessomi per tutelare le ragioni dell’ospedale di Gallipoli”. Ora si attende il risvolto di questa iniziativa istituzionale e anche di comparare la relazione fornita dall’amministrazione comunale con i documenti espressi dal personale medico, dal Comitato pro ospedale, dall’associazione Gallipoli Futura e dal presidio che contempla le varie forze politiche, sindacali e cittadine che alimentano la battaglia in difesa del presidio ospedaliero gallipolino. Il tutto mentre per domenica mattina l'associazione “Sacro Cuore di Gesù-Ospedale dell'Arco Ionico” presieduta da Giacinto Scigliuzzo, ha indetto una nuova manifestazione a difesa dell’ospedale. Dopo il concentramento a partire dalle 9 in piazza Tellini, muoverà il corteo sino all’ospedale Sacro Cuore. Tutti gli esercenti delle attività pubbliche sono stati invitati ad abbassare le saracinesche al passaggio del corteo, in segno di partecipazione “contro il grave sopruso che incombe sulla città”.

Sempre questa mattina si è svolto un incontro tra una rappresentanza delle forze politiche e le associazioni che hanno istituito il presidio presso il Sacro Cuore di Gesù  e il direttore sanitario dell'ospedale di Casarano, che ricopre ad interim uguale carica per l'ospedale di Gallipoli, Gabriella Cretì.  “Nonostante le garanzie espresse dalla dirigente incarica e dopo quanto ascoltato sulle dinamiche con cui vengono spostati o assegnati interi reparti” riferisce il segretario cittadino di Sel, Massimo Esposito, presente all’incontro, “possiamo tranquillamente dire che oggi il "malato" e ancor prima la "salute" non è al centro dell'attività sanitaria pugliese e salentina.

Infatti” evidenzia Esposito, “decisioni fondamentali a tutela delle persone non vengono prese in base alle qualità tecniche strutturali dei nosocomi, posizione geografica, facilità di raggiungimento, ma squisitamente in base ai potentati politici e sconclusionate ed irrazionali pratiche amministrative a nostro avviso tutte da  verificare”. Anche alla luce di tale risvolto dalla postazione presso l’ospedale viene ribadita come “fondamentale la partecipazione di tutta la cittadinanza gallipolina e di tutti i paesi limitrofi sia al presidio permanente presso il Sacro Cuore, ma ancor più al corteo che si terrà domenica con il fine di convincere il presidente Emiliano a venire a visitare personalmente il nosocomio gallipolino in modo da rendersi conto quale abominio sarebbe quello di dar  corso alla scellerata ipotesi di depotenziamento di un ospedale moderno ed efficiente come quello di Gallipoli”.

Già nel corso del sit in del 6 gennaio scorso i sindaci dei comuni di Alezio e Sannicola, e anche il candidato sindaco di Gallipoli Futura, Flavio Fasano, hanno annunciato la volontà, in caso di approvazione senza alcuna variazione rispetto alle previsioni inerenti il Sacro Cuore, di impugnare l’atto deliberativo regionale sul nuovo Piano di riordino ospedaliero dinanzi al Tar.     

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Commenti (3)

  • In Italia si vuole privatizzare tutto il comparto Sanità , sembra quasi che il Pubblico ormai vuole liberarsi da queste importanti e complesse aziende locali le più grandi dopo i capannoni industriali, ormai si è capito che Gallipoli è il suo comprensorio di 50.000 abitanti e 300.000 l'estate non sia più necessario per essere tutelato , evidentemente tali parametri non sono più sufficenti a garantire la tranquillità sia operativa che occupazionale, io vivendo a Lecce e quindi un pò distaccato riesco a capire i motivi, i politici locali dovrebbero intervenire in modo energico del resto cosa c'è di più importante di un ospedale in una comunità ? fortuna che qualche politico giovane ( non nel senso di età ma di carriera ) come Massimo Esposito dimostrano un pò di interesse e coraggio.

    • Di fatto lo hanno giá privatizzato, ma per i fessi. Io pago il ticket e se chiedo una prestazione mi sento rispondere che ne avró diritto tra parecchi mesi. Quindi sarebbe meglio privatizzarla del tutto e non prelevarmi più denaro dai miei emolumenti, con i quali potrei stipulare una valida polizza assicurativa, con una societá solvibile e non mendace e fallimentare come la sanitá pubblica.

      • C'è privato e privato nel senso che la maggioranza sono aziende che operano nel rispetto delle persone e dei loro bisogni e dei loro redditi, dipende che privato metti, poi il principio secondo me ( può sembrare leggero...) è che ; non vai ogni mattina all'ospedale come dal panificio....vedo gente con in mano sempre l'ultimo modello di telefonino ...costasse anche 500 euro.

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