Notizie da Gallipoli

Il mistero del bagnante disperso: ore di ricerche, terzo falso allarme

Sommozzatori, elicotteri dei vigili del fuoco e militari della guardia costiera impegnati nelle acque di Rivabella, dopo la segnalazione anonima giunta alle 13,30. Ma nessuna denuncia di socmparsa

L'elicottero in volo oggi. Foto di Roberto De Filippo.

RIVABELLA (Gallipoli) – L’allarme è scattato intorno alle 13,30, a Rivabella di Gallipoli, davanti alle onde che increspano il mar Ionio a causa del forte vento. Non c’è traccia di un bagnante, disperso, e ricercato a lungo in tutta la zona circostante. Ma il caso è piuttosto strano: il cittadino che avrebbe visto quel corpo inabissarsi sui fondali è rimasto anonimo. Altrettanto anonimo il disperso.

La segnalazione è stata subito inoltrata ai militari della guardia costiera, i quali sono intervenuti con i propri mezzi, in attesa di rinforzi. Sul posto, al largo della Città Bella, anche i sommozzatori dei vigili del fuoco, assieme ai colleghi del Nucleo elicotteri partiti da Bari.  Il velivolo ha sorvolato la zona per diverse ore. Al momento, però, nessuna notizia sull’uomo scomparso nel nulla. Dagli accertamenti eseguiti anche attraverso i database delle forze dell’ordine, peraltro, non risultano denunce di allontanamento. Nessun famigliare o conoscente si sarebbe dunque allarmato per quel corpo, di donna o di un uomo non è neppure dato saperlo.

Il video delle ricerche

I pompieri, intanto, hanno abbandonato le ricerche via cielo e sono rientrati a Bari. Non è escluso che possano riprendere le attività all’alba di domani, così come non è escluso che tutta la vicenda possa tradursi in un falso allarme. Non sarebbe del resto il primo: risale del resto allo scorso 6 luglio un altro episodio per certi versi analogo. Alle forze dell’ordine era giunta la comunicazione di un disperso nelle acque di Torre San Gregorio. Ma si era trattato di un episodio privo di fondamento. Scena simile anche per uno sportivo che, meno di una settimana addietro, era convinto di aver adocchiato un cadavere "inesistente" nello specchio d’acqua al confine tra Spiaggiabella e Torre Chianca. Al volgere della sera, le ricerche del disperso a Rivabella hanno preso la stessa piega dei due precedenti episodi. Non è escluso che, nella giornata di domani, le ricerche possano essere nuovamente avviate. Ma si tratterebbe di una procedura per fugare ogni dubbio, più che per reale allarme. Al momento, di certo, resta soltanto quella cove anonima che ha allertato la centrale operativa della capitaneria di porto.

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