Notizie da Gallipoli

“Puliamo il buio”, a caccia di rifiuti per bonificare le cave sotterranee

La giornata promossa da Legambiente e Gruppo Speleologico Neretino per la pulizia e il monitoraggio delle antiche cave ipogee

Il recupero dei rifiuti nelle cave sotterranee

GALLIPOLI - Una domenica mattina tra le gole delle cave sotterranee di Gallipoli per avviare un’azione di pulizia e bonifica per la fruizione e valorizzazione dell'intera area. Grazie all’iniziativa  “Puliamo il buio”, promossa dalla Società Speleologica Italiana e da Legambiente e, con il patrocinio del ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare e del Comune, è stata effettuata la pulizia e anche il monitoraggio del sistema delle cave ipogee di via Trento e del Colle di San Lazzaro.

Un’iniziativa illustrata nei giorni scorsi presso la sede comunale di via Pavia e che ha visto coinvolto il circolo locale di Legambiente, guidato da Maurizio Manna e il Gruppo Trekking Alezio, il Gruppo Speleologico Neretino con la collaborazione della Pro loco, associazione Emys e TaliAnxa. Una giornata considerata memorabile e che ha consentito di recuperare e smaltire oltre 140 chili di plastica e quintali di vecchi rottami in ferro, per lo più reti da letto e motoveicoli fuori uso, pezzi di carrozzerie, ruote di biciclette, batterie e suppellettili varie ricordi di una Gallipoli che fu. E’ stato circoscritto e segnalato anche un sito inquinato dalla presenza di lastre di amianto. Nei prossimi giorni si provvederà alla rimozione dei residui ferrosi ed ingombranti e all'apposizione di idonei segnali di pericolo.

Già in sede di presentazione della giornata ecologica erano state proiettate delle immagini tridimensionali dei luoghi sotterranei già esplorati e anche in parte bonificati ed era stata illustrata  l'idea del progetto di recupero per la fruizione delle cavità sotterranee. Un progetto su quale lavorano da tempo e in sinergia Vittorio Marras e Francesca Lagna, insieme ai soci del Gruppo speleologico di Nardò e Maurizio Manna, coordinatore di Legambiente. Per ora la prima fase è stata proprio quella dell’avvio dell’esplorazione e della bonifica di siti sotterranei al fine di garantirne l’integrità e un’adeguata mappatura. Nei giorni precedenti i volontari e soci dei sodalizi impegnati nell’iniziativa di “Puliamo il buio” avevano già effettuato una prima spedizione per la pulizia degli accessi e l’ispezione delle cave antiche sovrastate dalla ferrovia in preparazione alla manifestazione di domenica.

Ieri mattina si è proceduto con la nuova discesa nei meandri delle cave ipogee per rimuovere i rifiuti percorrendo un sentiero tracciato nei pressi di via Agrigento e utilizzando attrezzature idonee alle ispezioni speleologiche. “Nell’ambito delle operazioni di pulizia stiamo realizziamo anche delle videoriprese  per rendere visibile e in seguito fruibile ai cittadini un mondo ai più sconosciuto” spiega Maurizio Manna, “realizzeremo anche una mappatura che oltre alle cave comprenderà anche i frantoi e le grotte cittadine per sensibilizzare alla loro conoscenza e alla piena valorizzazione. Oggi comincia un percorso di riscoperta e recupero che solo con la collaborazione di una intera comunità potrà trovare compimento”.

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