Notizie da Gallipoli

Parco di Punta Pizzo, nomina bis per l’Autorità di gestione provvisoria

Dopo la modifica dello statuto il sindaco Minerva ha riaffidato la presidenza dell’ente parco all’ingegnere Gianluigi Barone che si era dimesso ad agosto

L'ingresso del Parco, sullo Ionio.

GALLIPOLI – Dopo la recente approvazione del consiglio comunale di fine settembre del nuovo statuto, e in attesa della costituzione definitiva dell'Ente di gestione delle aree protette della Provincia di Lecce, il parco naturale di Punta Pizzo di Gallipoli ritrova la sua nuova guida. Il sindaco Stefano Minerva, in qualità di presidente provvisorio dell’ente parco, con un decreto firmato oggi e in riferimento alle nuove norme contemplate dallo statuto che attribuiscono autonomia e poteri all’Autorità di gestione provvisoria del parco, ha provveduto a nominare il presidente dell’area naturalistica "Isola di Sant'Andrea e litorale di Punta Pizzo". Una nomina bis visto che la carica è stata assegnata nuovamente all’ingegnere Gianluigi Barone, professionista  originario di Nardò, che il 6 agosto scorso aveva rassegnato le dimissioni irrevocabili dopo il precedente incarico assegnato dal primo cittadino nel mese di maggio. Barone aveva scritto al sindaco e al presidente del consiglio comunale spiegando testualmente  di aver rimesso il mandato “che alla luce dei fatti, ed in conformità dello statuto che regola le funzioni di tale figura, rappresenta una nomina, fondamentalmente, formale e per nulla sostanziale. Lo statuto, così come formulato, non consente al sottoscritto di esercitare alcun potere esecutivo rischiando al contempo di essere una mera figura di facciata privata di ogni possibilità d’intraprendere qualunque azione ritenuta utile per la comunità”.

Messo mano e riformulato lo statuto, e assegnate nuove funzionalità e compiti operativi alle figure di gestione provvisoria, ora l’amministrazione comunale ha inteso riproporre e affidare l’incarico di presidente dell’ente parco allo stesso professionista neretino. L'articolo 5 del nuovo statuto prevede infatti quali organi del parco, il presidente, il revisore unico ed il dirigente. E le funzioni del presidente del parco sono svolte dal sindaco del Comune di Gallipoli o da un altro soggetto, anche esterno, da lui nominato, con il riconoscimento di un’apposita indennità nel rispetto dei limiti di legge.

Nel decreto di nomina (si attende ora solo che il professionista incaricato accetti formalmente l’incarico) vengono rammentati anche alcuni dei compiti assegnati alla figura del presidente cui spetterà di nominare il dirigente ed il revisore unico del parco; vigilare sull’operato del dirigente, impartire le direttive per assicurare il buon funzionamento dell’ente, predisporre la proposta del Piano territoriale e del Piano pluriennale economico e sociale, proporre il regolamento del parco e il bilancio di previsione e il conto consuntivo di ciascun esercizio e infine definire l’ordinamento degli uffici del parco, anche mediante l’emanazione di un apposito regolamento di organizzazione compresa l’approvazione della disciplina della dotazione organica dell’ente e le relative variazioni. Nello stesso atto licenziato oggi dal primo cittadino si stabilisce anche l’indennità per l’attività del presidente che percepirà poco più di 700 euro mensili.    

Il tutto mentre nel prossimo consiglio comunale, fissato dalla conferenza dei capigruppo e convocato dal presidente Rosario Solidoro per il 14 novembre prossimo, è stata inserita la proposta di delibera avanzata da tre consiglieri comunali (Flavio Fasano, Giuseppe Cataldi e Sandro Quintana) relativa allo stato di attuazione del parco naturale regionale “Isola di Sant’Andrea e litorale di Punta Pizzo”. I tre consiglieri hanno sottoposto alla valutazione dell’assise la presa d’atto dell’avvenuta decadenza della precedente adozione del parco naturale e propongono gli indirizzi per la riproposizione dell’intera procedura per la nuova adozione da parte del consiglio comunale con l’istituzione dell’Ente Parco dotato di autonomia giuridica ed economica e la sospensione di qualsivoglia attività gestionale fino alla definizione completa dell’iter approvativo.

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