Notizie da Gallipoli

Fasano e De Tommasi chiedono udienza al ministro. Minerva: “Atti regolari”

Il primo cittadino replica alla richiesta di udienza presentata da Gallipoli Futura al ministro Bonafede: “Esibiscano tutti i loro ricorsi bocciati”

GALLIPOLI – Appena mercoledì l’associazione e gruppo politico di opposizione di Gallipoli Futura chiedevano udienza al ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, per riferire dei “fatti e misfatti” dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Stefano Minerva e della presunta inerzia e delle sentenze “discutibili” della giustizia penale, contabile e amministrativa. Ma su tale iniziativa di verifica e controllo il primo cittadino gallipolino non sembra fare una piega. Di contro Minerva sembra invece plaudire, in tono anche ironico, alla richiesta di ascolto avanzata dal capogruppo consiliare Flavio Fasano e dal presidente del sodalizio, Luigi De Tommasi.       

“Evidentemente quando nelle scorse settimane dicevo ironicamente che qualcuno si sarebbe rivolto alla Corte di Giustizia Europea non sapendo più a quale ente o istituzione rivolgersi, non mi ero sbagliato di molto” esordisce Minerva nella sua puntuale replica. Poi nel merito della  richiesta  formalizzata al Guardasigilli del Governo Conte  da parte di Gallipoli Futura, è pronto ad esplicitare altresì il suo pensiero. “Un'iniziativa che approvo in pieno e che condivido purché il sodalizio di opposizione porti tutti gli incartamenti in suo possesso” incalza Minerva, “e quando dico tutti, mi riferisco anche e soprattutto alle sentenze dei giudici che hanno visto puntualmente sconfessate le tesi dell'associazione locale, soprattutto a livello amministrativo, legittimando di contro la trasparenza dell'operato dell'amministrazione civica”.

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Secondo il primo cittadino dunque la “visita” al ministro Bonafede da parte del gruppo di minoranza tornerebbe utile proprio al fine di fugare ogni dubbio sull’azione amministrativa della sua maggioranza. “L'importante, però, come detto” spiega ancora Minerva, “è che si consegni la documentazione nel suo completo, perché le carte possano essere lette sino in fondo. D'altronde l'opposizione ha avuto tempo e modo di analizzare tutti gli atti di quest'amministrazione, nel tentativo di ricorrere a ogni tipo di giustizia, dalla civile alla penale, dalla contabile a quella amministrativa, trascinando il legittimo confronto istituzionale nel perimetro giudiziario. Evidentemente” conclude il primo cittadino, “ognuno affronta l'impegno politico come crede: chi discutendo e confrontandosi nelle sedi preposte, chi invece sperando in interventi esterni”.

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