Notizie da Gallipoli

Malore in spiaggia e soccorsi “bloccati”. Gallipoli Futura allerta prefetto e sindaco

I consiglieri Fasano e Cataldi denunciano il pericolo per la pubblica incolumità e la sicurezza stradale a causa del cantiere. Nota a Palomba e Minerva

GALLIPOLI – E’ fuori pericolo il 40enne americano colto da malore domenica pomeriggio sulla spiaggia della Baia Verde e soccorso, non senza difficoltà, lungo la litoranea sud interessata dallo sbarramento dei lavori di riqualificazione del tratto stradale che conduce sino al canale dei Samari. E se questa volta il pericolo è stato scampato per un soffio e per la prontezza di intervento di bagnini, bagnanti e personale medico e sanitario del 118 e dalla preziosa presenza del reparto di Rianimazione presso l’ospedale cittadino, resta in piedi il nodo della sicurezza e della salvaguardia dell’incolumità pubblica nel tratto del litorale lungo il quale è già stato dato l’avvio alla stagione balneare. Il Comune e la direzione dei lavori hanno confermato il blocco degli interventi e la riapertura della strada pedonalizzata, e con corsia transitabile ai mezzi di soccorso, entro la fine del mese secondo la tempistica già stabilità. Ma sino ad allora? Sarà sufficiente solo indirizzare le ambulanze nell’area dei parcheggi retrostanti con accesi sulla litoranea per evitare un altro caso limite come quello di domenica scorsa?

Proprio sul tema sicurezza e pericolo per la pubblica incolumità hanno sollecitato un intervento immediato i consiglieri comunali del gruppo di Gallipoli Futura, Flavio Fasano e Giuseppe Cataldi, che hanno fatto recapitare a mezzo pec una nota all’attenzione del prefetto Claudio Palomba e del sindaco Stefano Minerva. Nota nella quale si focalizza l’attenzione sul cantiere della litoranea sud, nell’area dei lidi, e sul “gravissimo pericolo per pubblica incolumità e sicurezza stradale”. I consiglieri comunali dell’opposizione gallipolina hanno rammentato in premessa come già nell’ottobre del 2016 avevano espresso “forti e fondate preoccupazioni” sull’allora preannunciato inizio dei lavori e  avevano chiesto al sindaco di Gallipoli una verifica preventiva del progetto. “Ciò detto, alla luce anche di quanto accaduto il 13 maggio scorso in spiaggia e lungo la litoranea sud” scrivono Fasano e Cataldi, “siamo a sottolineare la necessità che si ponga immediato rimedio alla totale assenza di viabilità di servizio necessaria a sopperire, al pur effettuato, ma da noi sempre osteggiato, smantellamento della carrozzabilità della litoranea, senza aver preventivamente realizzato la obbligatoria, quanto logica, viabilità alternativa. Infatti non solo non bisognava permettere la fruibilità degli esercizi di balneazione senza aver prima, e per tempo, realizzato quanto dovuto in termini di sicurezza generale” evidenziano i consiglieri, “ma dopo questo grave episodio, che è stato denunciato dagli stessi sanitari del 118, il non porre in essere un intervento con tingibile e urgente di messa in sicurezza significa essere corresponsabili di tutto quanto potrà accadere e di quello che è già accaduto”.

Alla luce di quanto evidenziato Fasano e Cataldi hanno chiesto di conoscere  quali sono le decisioni in merito che Comune e prefettura  intendono adottare a tutela dell’ordine pubblico, della pubblica incolumità e della sicurezza. “In attesa di quanto qui richiesto” concludono dal gruppo di Gallipoli Futuram “ci riserviamo comunque ogni segnalazione della gravità della situazione anche ad altre autorità amministrative ed eventualmente giudiziarie”. Sul nodo sicurezza e soccorsi nella zona dei lidi, proprio alla luce di quanto accaduto domenica, il segretario cittadino di Sinistra Italiana, Massimo Esposito, ha rilanciato la necessità di un presidio di primo soccorso nella Baia Verde e di attrezzare il litorale con mezzi o ambulanze nautiche o anche di un servizio di eliambulanza. Soluzioni, magari a lungo termine, che richiedono attrezzature e servizi avanzati e personale qualificato, ma sulle quali sarebbe anche il tempo di investire da subito. E nell’attesa magari accelerare con la riapertura del cantiere della discordia e garantire il passaggio essenziale ai mezzi di emergenza e soccorso.                             

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