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Gallipoli Today A cura di Redazione

Lotta ai decibel, il Tar riaccende definitivamente la musica nei lidi

Dopo la sospensiva di luglio, nuova bocciatura nel merito per l'ordinanza dell'allora sindaco Venneri che aveva imposto la limitazione degli intrattenimenti musicali di locali e stabilimenti entro l'1,30. Accolto ricorso gestori

V.C. 16 dicembre 2011
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GALLIPOLI - Ora il Tar di Lecce riaccende la musica estiva nel lidi di Gallipoli. Entrando nel merito e gettando definitivamente a mare l’ordinanza restrittiva firmata dall’allora sindaco Giuseppe Venneri (che aveva recepito gli indirizzi del Consiglio comunale e anche della Prefettura)  nel mese di giugno, che disciplinava le attività di intrattenimento musicale di locali e stabilimenti gallipolini entro e non oltre l’1,30 di notte. Un provvedimento da subito contestato in particolar modo dai gestori dei lidi del litorale sud e della zona della Baia Verde, che avevano ottenuto una prima vittoria giudiziaria, con la sospensiva del luglio scorso da parte sempre del Tribunale amministrativo, dopo l'accoglimento dei relativo ricorso promosso per conto delle associazioni di categoria. Stagione salva, musica e intrattenimento diffuso secondo le disposizioni della vecchia  ordinanza del 2002 che fissava i limiti fino alle 3 del mattino. 

 
Ora sulla guerra dei decibel il Tar di Lecce, (presidente Antonio Cavallari e relatrice Claudia Lattanzi) si è definitivamente pronunciato avvalorando ancora una volta le tesi difensive enunciate  nel ricorso presentato dai nove titolari di lidi balneari gallipolini della zona della Baia Verde. Ricapitolando la questione come noto, l’oggetto del contendere era proprio l’ordinanza disposta dall’allora primo cittadino il 21 giugno scorso che aveva modificato la precedente ordinanza del 2002 che prevedeva la possibilità di effettuare attività di  intrattenimento musicale nel periodo estivo sino alle tre del mattino (con orario di  deflusso sino alle 4). I nuovi paletti imposti dal Comune  disponevano invece che tutte “le attività musicali svolte nei pubblici esercizi, e comunque ogni attività di diffusione sonora deve cessare entro l’1,30 in tutto il territorio comunale”.
 
Contro il provvedimento che ha introdotto tale drastica limitazione di orario, i ricorrenti, tutti titolari di lidi balneari autorizzati a svolgere anche di sera attività di intrattenimento, hanno proposto ricorso innanzi al Tar Lecce assistiti dai legali Saverio Sticchi Damiani e Danilo Lorenzo. Il giudice amministrativo con la sentenza odierna ha accolto il ricorso in quanto ha ritenuto che il sindaco di Gallipoli “pur avendo sentito le associazioni di categoria dei consumatori  e delle imprese e organizzazioni sindacali, non ha adeguatamente considerato le proposte avanzate  da queste ultime che, nell’ambito di una riunione appositamente convocata, si erano rese disponibili ad assoggettarsi ad un regime più restrittivo rispetto a quello previsto con l’ordinanza sindacale del 2002, a condizione che le attività di intrattenimento musicale svolte nei pubblici esercizi potessero almeno svolgersi sino alle 3,30, con l’obbligo tuttavia a partire dalle 2,30 di una diffusione musicale a volume ridotto”. 
 
Inoltre i gestori degli stabilimenti balneari della Baia Verde assunsero, sempre in quella sede, l’impegno formale “a far effettuare, a proprie spese e cura, una attività di pulizia quotidiana del tratto di strada interessato dalle 5 alle 8”. Nell’ordinanza si evidenzia che “il sindaco si è limitato a recepire la delibera di indirizzo comunale, senza dare alcuna giustificazione sui motivi per i quali sono state ritenute non accoglibili le proposte delle associazioni di categoria”. Per tale motivo il giudice amministrativo ha definitivamente annullato l’ordinanza dell’allora sindaco Venneri del giugno 2011 che disponeva la chiusura dei locali gallipolini all’1,30 del mattino. 

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34 Commenti

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  • Avatar di Gigi Puccia

    Gigi Puccia Sig. Pescatore, scusi il ritardo, Le rispondo comunque perchè vedo che è un assiduo commentatore:
    per i rumori, i sistemi ci sono, ma chiudere drasticamente tutto , come fu fatto con l'ultima ordinanza , firmata in fretta e furia da un sindaco (o chi per lui meglio dire) che stava "cadendo" non mi sembra una mossa astuta ne ha salvaguardato nessuno: difatti tutti hanno lavorato, il tar ha dato torto al Comune, con dispendio di soldi, avvocati, energie ecc..... come al solito a Gallipoli perchè qualcuno da anni nn vuole più prendedersi responsabilità. E questo è colpa di Voi che vi lamentate di tutto.
    La storia dei tavolini mi creda è dell'assurdo. Solo a Gallipoli succede . Io viaggio per tutta Italia ed Anche all'Estero, vedo lavagnette, gazebi, tavoli e non penso che non ci siano cittadini che passeggiano o bambini che non dormano.
    A Gallipoli mi creda ci sono troppe lamentele, basta vedere questo sito come incombe di commenti . Nelle mie espressioni volevo dire che in aria di crisi non servono le lamentele, ma servono i fatti. Questo senso che a Gallipoli ci sia chissà cosa, non fa bene ai turisti che tramite il web leggono continuamente commenti negativi , neanche fosse il bronx. Comunque come ho ribadito siamo in democrazia e chiunque può dire la sua opinione.
    Rispondo pertanto alla sua asserzione: "
    „e per Lei quanto asserisce è senso di serietà e democrazia dove ognuno può fare tutto ciò che vuole dal disturbo della quiete pubblica all'occupazione del suolo pubblico ecc ecc. mi dispiace dirLe che forse ho perso tempo a commentare.“
    Lei non ha perso tempo a commentare, ma le delibere non hanno dato fastidio a me in prima persona, ma sicuramente non hanno portato a niente, perchè ora verrà la politica e le cose sicuramente cambieranno. E anche questo è l'immagine della nostra società , questo senso di screditare sempre la politica Gallipolina, ci porta anche in questo caso ad essere derisi da parte di altri Comuni e sa perchè? Perchè non sappiamo metteci daccordo nemmeno tra di noi. Tanto a Gallipoli i vari personaggi, si dice sempre che scendano in politica per i propri interessi e ognuno guarda l'altro sempre con un occhio di gelosia o invidia perchè pensano che ci si arricchisca con il pubblico (non capisco quale se poi al Comune sono sempre in rosso), allora dico io quelli che commentano su questo sito che sono politici, ce ne son tanti, che cosa fanno? tutti i propri interessi? Allora non dovremmo mai votare nessuno . Li ho visti i "professionisti", i cosiddetti uomini dell'ultima giunta, abili e distinte persone , le stimo moltissimo, ma cosa hanno fatto di buono ?? Quindi in una cittadina dove i professionisti (cosiddetti senza interessi) ci sono , ma ci sono anche moilti commercianti, pescatori, titolari di attività di vario tipo, si sa che è normale che qualcuno di questi si proponga come consigliere o altro... quindi fa politica . E la politica porta è anche scelte e decisioni che possono o non possono essere interessi. E se questi sono , secondo me ognuno poi alla fine li fa sempre in funzione di economia e funzionalità della propria città . E se il prossimo Sindaco sarà uno pratico, forse farà le scelte giuste. Che sicuramente però per qualcun altro saranno sbagliate magari soltanto perchè starà dall'altra parte .

    il 22 dicembre del 2011
  • Avatar di Fausto Terragni

    Fausto Terragni Mi ha incuriosito la quantità di commenti che, per il vero, mi sembrano per la maggior parte frutto di una visione limitativa del turismo a Gallipoli. Gallipoli deve vivere di turismo, ma non in questo modo, perchè - così facendo - ogni anno insorgono sempre gli stessi problemi: stagione
    turistica limitata nel tempo, problemi di ricezione, caotiche presenze, carenze di servizi efficienti,
    incapacità nella gestione di flussi improgrammabili e quant'altro. L'aspettativa di un turismo siffatto è veramente cosa da far arricciare il naso. In questo modo non ci sarà mai sviluppo programmato. E allora? Se ne è già parlato tempo fa. Gallipoli dovrebbe diventare un polo d'attrazione (con Lecce e Otranto) nel Salento. Gallipoli dovrebbe richiamare i flussi turistici delle
    crociere (visto che quella parte jonico-adriatica è sguarnita). Gallipoli dovrebbe attrezzarsi come porto turistico, con tutti gli annessi, in funzione anche di possibilità di lavoro continuativo. Gallipoli non dovrebbe essere arroccata nel suo piccolo, ma studiare con le altre stupende
    realtà salentine un'interazione. Quanti nuovi posti di lavoro troverebbero sviluppo: personale di accoglienza e di accompagnamento, artigianato, commercio, trasporti per mare e per terra, banche, ....
    E allora, perchè insistere per un turismo fuori dalle regole?

    il 19 dicembre del 2011
  • Avatar di Antonio Pescatore

    Antonio Pescatore Gent.mo Signor Quintana
    La ringrazio per la Sua gentile risposta, ma leggendo quanto riportato nell’articolo “Depuratore e reflui, si punta su adeguamento e scarico in falda” ,” E le istituzioni presenti hanno concordemente disposto che vengano realizzate opportune opere di adeguamento dello stesso impianto, attraverso anche l'attivazione in deroga di uno "scarico indiretto" in falda, che possa attutire l'attuale sversamento diretto in mare. In questo modo - hanno commentato i rappresentanti istituzionali presenti all'incontro - potremo nell'immediato salvare il mare di Gallipoli, il suo valore turistico ed economico. Per questo bisogna agire subito, con tempestività, per evitare il tracollo del turismo ionico. E' questa la giusta iniziativa di responsabilità di una Provincia da sempre attenta al territorio gallipolino e al comprensorio del Sud Salento". ,
    mi sembra nettamente in contrasto con quanto Lei asserisce nel suo commento
    “per il problema dell'immissione in falda indiretta non ci credo tanto anzi affatto...primo perchè andremo sicuramente nell'infrazione delle norme europe e secondo perchè la falda da studi fatti pende sempre e comunque verso il mare...Capirà che prima o poi l'acqua giungerebbe sempre nei nostri fondali marini...io ero sono e sarò per una sana fitodepurazione...è l'unica cosa che rimane in piedi ed è l'unica da portare avanti,visto anche nelle immediate vicinanze la presenza di innumerevole cave delle Mater Gratiae....” .
    A titolo di collaborazione, per la provincia , un commentatore di Lecceprima aveva qualche giorno fa postato il commento:
    “Ieri 16 dicembre 2011, a Monopoli convegno internazionale sul riuso delle acque reflue, tutte le relazioni degli autorevolissimi scienziati intervenuti concordavano sull'enorme danno provocato dallo sversamento dei reflui depurati in mare, ma le lobby del cemento vincono pure nella progressista Puglia, 23 mln di Euro per una folle condotta sottomarina oltretutto energivora (3 pompe da 40Kw h ognuna in funzione h 24), che non risolverà alcun problema, ma eventualmente lo sposterà di qualche centinaio di metri. Ci vogliono impianti di biofitodepurazione che sono molto meno costosi e risolvono effettivamente il problema ricostituendo il ciclo naturale delle acque.”.
    COME STANNO VERAMENTE LE COSE?
    Quando dice “troppo tempo si sta perdendo solo per dire alla Regione quale soluzione sia necessaria per Gallipoli...bisogna forzare ancora di più la mano e far capire in Provincia che lo scarico indiretto in falda è un sogno non percorribile....guardiamo la realtà,con l'esperienza Melendugno,e diamo la possibilità a Gallipoli prima che sia troppo tardi di riapprpiarsi della propria dignità e di mettere un tampone alla politica fallimentare che fino a qualche tempo fa ha giocato con le sorti del nostro paese ponendolo a serio rischio di inquinamento ambientale..”
    In attesa di una sua risposta La saluto cordialmente.

    il 18 dicembre del 2011
  • Avatar di sandokan sandokan

    sandokan sandokan Caro sandro quintana, penso che il problema depurazione sia uno sei problemi seri per la salvaguardia della nostra costa. Ma non sottovalutiamo lo scempio che e' stato perpetrato con lo spianamento della spiaggia a danno delle dune per agevolare questi lidi. Siete passati oggi 18.12.2011 dal lungomare nei pressi della Baia verde per vedere che succede appena si alza il vento??? . Di questo passo fra qualche anno la spiaggia ce la ricorderemo. Se continuiamo cosi' forse permetteranno ai lidi anche di cementificare. Che il Signore ce la mandi buona.!!!

    il 18 dicembre del 2011
  • Avatar di Antonio Pescatore

    Antonio Pescatore Gent,ma signora Margherita MACI
    Mi trova d’accordo soltanto su un punto cioè quando dice “Vanno certamente tutelati gli interessi dei residenti che hanno diritto di riposare, ma bilanciando gli interessi,”
    Le riporto quanto scritto da un mio amico.
    Mi e’ capitato di leggere un articolo su di un giornale, titolato: “In spiaggia come in discoteca”, nel quale si pubblicizzano le località ove si balla in spiaggia a tutto volume ….
    Siamo veramente contenti che i giovani si possano divertire in aree predisposte alla musica tipo discoteca. Giustissimo offrire loro spazi adatti perché possano trovare uno sfogo alla loro voglia di godere la vita, ma occorre ricordare che la vita si deve e si può godere in vari modi, non solo quello di muoversi e fare ginnastica nel rumore assordante (che taluni chiamano musica), di una discoteca, (rumore con ritmi alienanti e continui per varie ore sempre uguali), rumore che e’ sicuramente dannoso alla salute umana per via delle vibrazioni corporee indotte dalle basse frequenze ad alto volume, che disturbano la funzione cellulare anche neuronica eccitando e disturbando il sistema nervoso e non solo, ma e’ anche quello di poter godere i suoni e la musica del vento, dell’onda del mare, degli uccelli, che sono la ”musica” della Natura.
    Non e’ certo il rumore assordante a 500 o 1000 watt che induce salute e rilassamento, ma SOLO la musica a basso volume e di qualità , con ritmi discontinui e non alienanti come la musica detta “moderna” e che di moderno NON ha nulla, salvo il fatto di NON essere musica; parla uno che di muscica se ne intende e che suona regolarmente vari strumenti musicali.
    L’inquinamento acustico e’ un male subdolo che influisce in maniera diretta ed indiretta sulla salute privata e pubblica perche’ impedisce il sonno profondo ristoratore e generatore di energia ma fino ad ora non se ne e’ tenuto conto; quello e’un’inquinamento che come quello luminoso (sprecando il nostro denaro), che va aumentando sempre di più per l’incapacità ’ sempre più’ evidente dei sindaci di questi comuni, ad amministrare correttamente la vera Giustizia per la Tutela della Salute di OGNI cittadino, concedendo licenze contro il bene della cittadinanza, solo per favorire i proprietari di quei locali..
    In Baia Verde a Gallipoli (LE), certi locali sulla spiaggia, fanno “discoteca” per tutta la notte dalle 2 fino alle 5,30 a volume alto, pur non essendo a distanza consentita dalla legge dall’abitato, disturbando NON poco il sonno degli abitanti della zona – ricordiamo anche che la legge italiana NON consente ai “bagni” sulla spiaggia di fare musica da discoteca !
    Il problema dell’inquinamento acustico e’ legato anche al rumore dei mezzi (auto, moto, motorini) che si avvicinano ai locali ove si fa musica, ed all’aumento di traffico locale, agli schiamazzi anche notturni che persone poco educate e magari ubriache e/o drogate, effettuano anche attiguamente alle abitazioni vicinorie. E poi ci lamentiamo se per caso qualche anziano impugna il fucile o la pistola per allontanare coloro che disturbano il suo e l’altrui sonno !
    Come abbiamo precedentemente detto, l’inquinamento acustico e’ un male subdolo che influisce in maniera diretta ed indiretta sulla salute pubblica.
    Il diritto ai giovani di divertirsi non deve essere negato, cosi come il Diritto dei bambini, adulti ed anziani, al regolare salubre sonno ristoratore. TUTTI i diritti DEBBONO essere salvaguardati con le apposite disposizioni di Legge che vanno rispettate anche dal sindaco di Gallipoli !
    Quindi questi luoghi DEVONO, per fare Giustizia a tutti: bambini, giovani, adulti ed anziani (come la legge prevede anche nella Costituzione art. 32: lo Stato “tutela” la salute ….), essere posizionati fuori e lontano almeno qualche chilometro (4 o 5) dai centri abitati, in modo che TUTTA la popolazione possa godere dei vari momenti del piacere della Vita.
    Infatti ogni primavera ed estate il problema dell’inquinamento acustico si presenta periodicamente senza che si voglia, da parte di diversi amministratori dei vari comuni in causa, risolverlo definitivamente con semplici disposizioni e regolamentazioni locali, ad esempio: Per tutti i locali entro i 4 chilometri da abitazioni, la possibilita’ di detenere apparecchiature acustiche non superiori ai 250 watt e con obbligo di avere un minino di 6 diffusori (altoparlanti) dislocati nei vari angoli del locale, in modo da poter fornire la musica a basso volume a tutti coloro che lo frequentano.
    Oppure fornire ogni frequentatore di apposite cuffie auricolari, che ricevano il segnale musicale senza fili, in modo che la musica la sentano SOLO coloro che lo desiderano; la tecnologia e’ ormai in grado di fornire apparecchiature di qualità idonee allo scopo.
    Purtroppo per seguire e favorire imprenditori locali di ristoranti, alberghi, bar, bagni sulla spiaggia, discoteche, i sindaci (politici) concedono permessi e licenze a locali in vicinanza alle abitazioni, in Contrasto con le Leggi dello Stato e NON si fanno controlli e giusti sequestri delle apparecchiature illegali ed utilizzate fuori dalle norme di legge.
    Per di più alcuni di questi imprenditori abusano del fatto che nessuno controlla e disturbano a qualsiasi ora del giorno e della notte i poveri cittadini che pur rivolgendosi ai carabinieri, polizia, vigili, si sentono rispondere: ”ma il comune ha concesso loro la licenza di fare musica”…..e quindi non fanno nulla per salvaguardare i cittadini al piacere della vita nell’ascoltare la musica della Natura.
    Purtroppo i politici NON hanno ancora capito che per rimanere al potere con il consenso dei cittadini occorre che si mettano in testa di soddisfare le richieste di Giustizia e migliore vivibilità nei centri abitati, mentre fino ad ora pur di non inimicarsi gli amici degli amici, i parenti ecc., continuano a seminare ingiustizia ed invivibilità nei comuni che dirigono.
    Vediamo che al contrario questi stessi Comuni pur di incassare denaro NON esitano magari a multare il più possibile le soste vietate......ma di fronte alle richieste di minore inquinamento: acustico, luminoso, ambientale (es.: spiagge sporche), nulla fanno e si rendono sordi ai richiami ed alle richieste della cittadinanza, che in fin dei conti domanda solo di poter godere al meglio senza rumori e luci moleste la vita che comunque e’ di giorno in giorno sempre più incerta, insicura, ma sicuramente bellissima da vivere per imparare su di essa.

    Cordialità.

    il 18 dicembre del 2011
    • Avatar di Margherita Maci

      Margherita Maci Rispondo al Sig.re Antonio Pescatore.
      Sono la prima a riconoscere l’importanza della tranquillità di tutti in città, ma mi sembra che il suo modo di affrontare il problema parta troppo da lontano.
      Discutere su quanto sia salutale il divertimento dei giovani d’oggi è un capitolo molto più grande, e sinceramente credo che questo discorso sia fuori luogo (a meno che lei non pensa che, chiudendo i locali di gallipoli, tutti i giovani verranno qui in vacanza per <<godere i suoni e la musica del vento, dell’onda del mare, degli uccelli, che sono la ”musica” della Natura>>).
      Ma anche volendo fare un discorso sui giovani, lei pensa che eliminando il “rumore” notturno delle discoteche, ci possano essere altre conseguenze, se non il fatto che i giovani andranno a fare vacanza (e “disturbare il loro sistema nervoso&rdquo ;)ad Otranto, Rimini o in chissà dove.
      E volendo essere sinceri, in periodo di vacanza scapperebbero anche i nostri figli, che solo per la vita estiva portano in giro l’orgoglio di vivere in terra salentina.
      Ma volendo analizzare la sua critica sotto tutti i punti di vista, se anche lei non si preoccupa dei giovani, ma di noi residente che siamo costretti a subire tale rumore poco apprezzato, io penso che l’estate gallipolina sia così breve da poter sopportare tutto ciò. Perché io non credo che invecchieremo prima per quei 10 giorni  all’anno di “rumore”. Ma credo che chiunque a Gallipoli risentirebbe dell’assenza di turismo (anche indirettamente, perché non credo ci sia un solo gallipolino, che non abbia un parente, un amico stretto, che in quei 10 giorni di intenso lavoro riesca a far tornare i conti).
      Credo che sia più probabile ammalarsi per lo stress dovuto alla disoccupazione e ai pochi guadagni, che non per il rumore proveniente da spiagge che certamente non stanno a 100 mt da casa, considerando che per 355 giorni la città è più che vivibile.
      Ciò che mi dispiace è che in un momento fortunato in cui il Salento/Gallipoli è conosciuta ovunque, ed è meta di vacanza per tantissimi giovani, ci si possa lamentare per quei 10 gg di fastidio. Perché, appurato che altro turismo non ci può essere e non quando c’era non era mai sufficiente, se oggi la situazione non fosse quella fortunata che abbiamo, sindaci e rappresentanti politici sarebbero costretti dagli stessi cittadini ad investire sul turismo. Ad oggi, con il minimo sforzo del settore pubblico (che non riesce nemmeno a sistemare problemi base come la viabilità e i servizi), riusciamo ad avere il turismo che a Gallipoli tutti (fino a 10 anni fa) desideravano.
      Partendo dal dato (credo oggettivo) che diminuendo la vita notturna (e quindi annullandola, perché non credo che una discoteca aprirebbe a mezzanotte per chiudere dopo mezz’ora), diminuirebbe notevolmente anche il turismo,
      SE lei riesce a sperare che accada questo, io non riesco a seguirla (con tutta la ragionevolezza che ho notato nel suo discorso).
      Cordialmente,
      Margherita Maci

      il 19 dicembre del 2011
      • Avatar di Antonio Pescatore

        Antonio Pescatore Gent. Signora  Margherita  MACI ,
        Avevo risposto al suo primo commento intravedendo la possibilità di un dialogo dal quale potevano venire fuori  idee e suggerimenti per una o più  soluzioni probabili e “bilanciate”.
        Mi accorgo invece che Lei pur riconoscendo per prima l’importanza della tranquillità di tutti in città continua a
        dire che sono solo “quei 10 gg. di fastidio”.
        Le assicuro, e mi deve credere, non è proprio così sopratutto quando dice “Credo che sia più probabile ammalarsi per lo stress dovuto alla disoccupazione e ai pochi guadagni, che non per il rumore proveniente da spiagge che certamente non stanno a 100 mt. da casa,”
        Conosco diverse famiglie che  (avendo comprato 20 o 30  fa’ la casa alla Baia Verde , diverse di queste case  distano  meno di 70 metri dalla discoteca e dal lido/lidi che propagano la musica ad altissimo volume), con enormi sacrifici e stress tutte le sere  sono costrette ad andarsene altrove per  dormire, questo ormai avviene da diversi anni.
        Nel mio precedente commento  avevo scritto  “Il diritto ai giovani di divertirsi non deve essere negato, cosi come il Diritto dei bambini, adulti ed anziani, al regolare salubre sonno ristoratore. TUTTI  I DIRITTI DEVONO ESSERE SALVAGUARDATI con le apposite disposizioni di Legge che vanno rispettate da tutti ! “ 
        Avevo suggerito come avviene già in qualche altra città soprattutto quando si fa musica all’aperto,  per non disturbare la quiete pubblica  e per soddisfare la richiesta dei giovani di “fornire ogni frequentatore di apposite cuffie auricolari, che ricevano il segnale musicale senza fili, in modo che la musica la sentano SOLO coloro che lo desiderano;
        la tecnologia e’ ormai in grado di fornire apparecchiature di qualità  idonee allo scopo.
        In questo modo, a mio avviso,  gli interessi  vengono bilanciati:
        i residenti possono riposare;
        tutti lavorano;
        e i giovani si divertono.
        Io sono di questo avviso.
        Cordialità.
        Antonio Pescatore.

        il 19 dicembre del 2011
  • Avatar di Sandro Quintana

    Sandro Quintana Antonio Pescatore le rispondo qui perchè magari rispondendole nell'articolo sul depuratore andrei troppo indietro e magari non noterebbe nemmeno la mia risposta......Ampliare e renderlo più funzionale è perche il nostro depuratore programmato e realizzato dopo vent'anni o anche più è risultato troppo piccolo per le esigenze di oggi....un complesso di depurazione creato per circa 80.000 abitanti quando solo a Gallipoli d'estate siamo quasi 250.000....ecco perchè si deve cercare di renderlo adeguato alle esigenze di oggi...per il problema dell'immissione in falda indiretta non ci credo tanto anzi affatto...primo perchè andremo sicuramente nell'infrazione delle norme europe e secondo perchè la falda da studi fatti pende sempre e comunque verso il mare...Capirà che prima o poi l'acqua giungerebbe sempre nei nostri fondali marini...io ero sono e sarò per una sana fitodepurazione...è l'unica cosa che rimane in piedi ed è l'unica da portare avanti,visto anche nelle immediate vicinanze la presenza di innumerevole cave delle Mater Gratiae....anzi ti dirò di più...che ha pienamente ragione Enrico Ancora quando dichiara che troppo tempo si sta perdendo solo per dire alla Regione quale soluzione sia necessaria per Gallipoli...bisogna forzare ancora di più la mano e far capire in Provincia che lo scarico indiretto in falda è un sogno non percorribile....guardiamo la realtà,con l'esperienza Melendugno,e diamo la possibilità a Gallipoli prima che sia troppo tardi di riapprpiarsi della propria dignità e di mettere un tampone alla politica fallimentare che fino a qualche tempo fa ha giocato con le sorti del nostro paese ponendolo a serio rischio di inquinamento ambientale...questo mi era dovuto la saluto cordialmente e grazie a voi per la democrazia,il rispetto e la passione che contraddistingue ogni cittadino Gallipolino (e spero sempre più numerosi)nella salvaguardia della stupenda città di Gallipoli...saluti a tutti i commentatori

    il 17 dicembre del 2011
  • Avatar anonimo di sandokan

    sandokan anche per la stagione passata i lidi dovevano" ,,,,effettuare a proprie spese e cura ,una attivita' di pulizia quotidiana del tratto di strada interessato". ho un album di foto che evidenzia non solo il contrario ma anche i quintali di spazzatura prodotti che ogni mattina il servizio di nettezza urbana era costretta a raccogliere per mantenere comunque decorosa la zona in questione.
    Mi risulta che ai residenti della Baia Verde il Comune di Gallipoli sta facendo pagare, in virtu' di recenti disposizioni di legge , tarsu non pagata dagli anni 2005. Ma questi signori la tassa sulla spazzatura la pagano ?? o come al solito vogliamoci bene !!!   
    I cittadini onesti facciano sentire la propria voce per sensibilizzare le istituzioni sul fatto che a Gallipoli vogliamo il turismo perche' purtroppo rappresenta una delle poche risorse che abbiamo, ma il turismo sano , pulito e onesto e non certo quello che si e' visto ultimamente i cui effetti posso documentare fotograficamente se la spettabile direzione di questo giornale volesse darmene il modo.

    il 17 dicembre del 2011
  • Avatar di Antonio Pescatore

    Antonio Pescatore Per il Gent.mo Signor Gigi PUCCIA.
    Ho letto con attenzione la sua esternazione,e mi creda la trovo sconcertante e non veritiera, ma fatta da una persona che probabilmente dal "turismo messo al bando , (giovani che arrivano a Gallipoli per sballarsi) " trae beneficio.
    Dico questo perché:
    con sufficiente margine di probabilità, Lei o è titolare di esercizio commerciale o è proprietario di appartamenti nella zona Lido san Giovanni che affitta a quei giovani che a Gallipoli vengono solo per "sballarsi" dico questo perché parla solo di ""10-15 giorni perché davvero il caos come lo chiamate voi , se c'è , dura veramente poco grazie a Dio per voi.""
    Lei per quanto riguarda l'inquinamento acustico asserisce """"le questioni dell'inquinamento acustico , toccano anche me che ho bambini in casa, ma effettivamente si tratta di non più di 10/ 15 giorni, durante i quali si muove tutta l'economia della città. E comunque riguardano Corso Roma, la Città Vecchia piazza Falcone Borsellino. Baia Verde""".
    Complimenti, BRAVO, è come dire "ad un palmo dal mio c…lo ,succeda quel che succeda".
    Le suggerisco di portare i Suoi bambini alla BAIA VERDE "per riposare, facendogli sentire un poco di "ruscio" come lo chiama Lei e poi possiamo parlarne.
    Prima di aprire la bocca o scrivere guardare esattamente la realtà a 360° e non nel proprio orticello e per propri interessi.
    Ne approfitto per rispondeLe qui al commento postato "Arriva il sostituto di Ciclosi".
    Le hanno creato qualche problema le ordinanze del Dottor. CICLOSI?
    Scrivere" Cerchiamo di dare un senso di serietà e democrazia a questo paese che sta andando a rotoli dove tutto è vietato e dove ormai , qualcuno si sveglia la mattina e decide come vuole le sorti di Gallipoli. Con la crisi che incombe servono soldi, idee, nuove iniziative. Lasciamolo a casa quel senso del divieto e del "non si può fare" (che poi si fa sempre per pochi amici) che ha sempre contraddistinto questa città da altre..."
    Se per Lei quanto asserisce è senso di serietà e democrazia dove ognuno può fare tutto ciò che vuole dal disturbo della quiete pubblica all'occupazione del suolo pubblico ecc ecc. mi dispiace dirLe che forse ho perso tempo a commentare.
    Cordialità.

    il 17 dicembre del 2011
  • Avatar anonimo di sandokan

    sandokan Forse non sanno che la zona fa farte del parco punta pizzo isola s.andrea!
    Forse non sanno che nelle zon parco sono vietati schiamazzi e rumori nelle ore notturne!
    speriamo che l'aria che sta cambiando in Italia cambi anche a Gallipoli e che anche qui ritorni un minimo di legalita' e rispetto per tutti.
    i lidi interessati sappiano anche che e' iniziata la lotta all'ultimo evasore fiscale.
    a buon intenditor poche parole!!!!!!!

    il 17 dicembre del 2011
  • Avatar anonimo di Antonio Sebastiano

    Antonio Sebastiano Per Gigi Puccia -  Spero che i tuoi genitori non abbiamo vicino alle porte di casa un bar con musica che finisce alle 4 del mattino - Dove lavorano 3 persone magari straniere -  mi sai dire quale beneficio porta alla città - il beneficio e solo di pochi mentre tanti devono veramente soffrire per quanto succede l'estate - la città vecchia è diventato un posto dove tutti possono fare tutto - la taverne na fiata alla dieci chiutiene - moi apreme alle dieci di sera e chiutene alla mattina. Cerchiamo tutti di trovare un equilibrio per il bene di tutte le persone che vengono  e stanno Gallipoli sia per riposarsi e anche per stancarsi - facciamo in modo che quando vanno via si possono portare detro la voglia di tornare per mille motivi. Noi che stiamo fuori cerchiamo di far venire tante gente anche per voi.

    il 17 dicembre del 2011
  • Avatar anonimo di fabrizio

    fabrizio Ciao a tutti, sono d'accordo piu' o meno con tutti voi in particolar modo con " Amo Gallipoli Amo Gallipoli" che dice il turismo giovanile ma quale quello che distrugge Gallipoli? se' e' quello e meglio che non venga perche il vero turismo che porta e fa mouvere l'economia vedendo ciò scappa e non solo non ritorno piu'. Io quello che vedo durante l'estate è un qualcosa che non posso accettare da gallipolino e che nessuno fa niente per poter impedire questo. Quando un tempo GALLIPOLI era veramente meta di vacanze, ora con il turismo molto giovanile "la città bella" si sta declassando perche chiunque arrivi fa quello che gli pare come e quando fregandosene delle regole che tra l'altro sono poche e poco messe in atto

    il 17 dicembre del 2011
    • Avatar di Gallipolino Giramondo

      Gallipolino Giramondo „Secondo me queste lamentele mirano più a salvaguardare le proprie abitudini, che il turismo gallipolino. Gallipoli non sopravvive senza il turismo, e il turismo non può essere diverso da quello che abbiamo! Perchè se anche si elimina il rumore nelle ore notturne, Gallipoli sarà evitata da quello che alcuni considerano il “turismo buono" per tantissime ragioni (per il sovraffollamento delle spiagge, per la totale assenza di un servizio di trasporti pubblici e il conseguente problema del traffico che non permette di muoversi in macchina, per l’assenza di parcheggi, ecc...)
      Tutti quelli che sostengono l’idea “prima il turismo c’era ugualmente, ma senza disordine”, forse non vuole ricordare quando (max 10 anni fa), ogni estate ci si lamentava del poco turismo, e la promozione del turismo era alla base di qualsiasi politica comunale.
      Eliminare la musica nelle ore notturne, allontanerebbe solo quella grandissima fascia di turismo giovanile, che viene nel Salento in quei 10 giorni di Agosto, sapendo di trovare festa e musica fino a tardi.
      E non si può dire che a guadagnare siano i pochi (al contrario, è più appropriato dire che “ a NON guadagnare siano i pochi”). Perché quando Gallipoli è “invasa” da turisti in quei 10 giorni di Agosto, non c’è tabacchino, pizzeria, bar, negozio, ecc che non lavori!!! Ci sono molte piccole attività che basano i loro guadagni su quei 10 giorni di turismo!
      E volendo dirla tutta, trovandomi a lavorare (come la maggior parte dei gallipolini) con i turisti, mi rendo conto di quanto in realtà siano proprio i giovani a spendere di più. Una famiglia di 6 persone, dipendente dallo stipendio del padre, è molto più parsimoniosa di una comitiva di 6 giovani in vacanza, con alle spalle 6 famiglie, o 6 stipendi.
      Ma aldilà delle mie personali constatazioni, trovo che questo tipo di polemiche siano proprie di un atteggiamento tutt’altro che propositivo per la città. Vanno certamente tutelati gli interessi dei residenti che hanno diritto di riposare, ma bilanciando gli interessi, essendo il caos notturno e diurno limitato a soli 10 giorni all’anno, questo non vale ad eliminare i vantaggi di una totale ripresa economica di una città che è palesemente basata sul turismo.“

      il 17 dicembre del 2011
  • Avatar di Margherita Maci

    Margherita Maci Secondo me queste lamentele mirano più a salvaguardare le proprie abitudini, che il turismo gallipolino. Gallipoli non sopravvive senza il turismo, e il turismo non può essere diverso da quello che abbiamo! Perchè se anche si elimina il rumore nelle ore notturne, Gallipoli sarà evitata da quello che alcuni considerano il “turismo buono" per tantissime ragioni (per il sovraffollamento delle spiagge, per la totale assenza di un servizio di trasporti pubblici e il conseguente problema del traffico che non permette di muoversi in macchina, per l’assenza di parcheggi, ecc...)
    Tutti quelli che sostengono l’idea “prima il turismo c’era ugualmente, ma senza disordine”, forse non vuole ricordare quando (max 10 anni fa), ogni estate ci si lamentava del poco turismo, e la promozione del turismo era alla base di qualsiasi politica comunale.
    Eliminare la musica nelle ore notturne, allontanerebbe solo quella grandissima fascia di turismo giovanile, che viene nel Salento in quei 10 giorni di Agosto, sapendo di trovare festa e musica fino a tardi.
    E non si può dire che a guadagnare siano i pochi (al contrario, è più appropriato dire che “ a NON guadagnare siano i pochi”). Perché quando Gallipoli è “invasa” da turisti in quei 10 giorni di Agosto, non c’è tabacchino, pizzeria, bar, negozio, ecc che non lavori!!! Ci sono molte piccole attività che basano i loro guadagni su quei 10 giorni di turismo!
    E volendo dirla tutta, trovandomi a lavorare (come la maggior parte dei gallipolini) con i turisti, mi rendo conto di quanto in realtà siano proprio i giovani a spendere di più. Una famiglia di 6 persone, dipendente dallo stipendio del padre, è molto più parsimoniosa di una comitiva di 6 giovani in vacanza, con alle spalle 6 famiglie, o 6 stipendi.
    Ma aldilà delle mie personali constatazioni, trovo che questo tipo di polemiche siano proprie di un atteggiamento tutt’altro che propositivo per la città. Vanno certamente tutelati gli interessi dei residenti che hanno diritto di riposare, ma bilanciando gli interessi, essendo il caos notturno e diurno limitato a soli 10 giorni all’anno, questo non vale ad eliminare i vantaggi di una totale ripresa economica di una città che è palesemente basata sul turismo.

    il 17 dicembre del 2011
    • Avatar di Gallipolino Giramondo

      Gallipolino Giramondo > Secondo me queste lamentele mirano più a salvaguardare le proprie abitudini, che il turismo gallipolino. Gallipoli non sopravvive senza il turismo, e il turismo non può essere diverso da quello che abbiamo! Perchè se anche si elimina il rumore nelle ore notturne, Gallipoli sarà evitata da quello che alcuni considerano il “turismo buono" per tantissime ragioni (per il sovraffollamento delle spiagge, per la totale assenza di un servizio di trasporti pubblici e il conseguente problema del traffico che non permette di muoversi in macchina, per l’assenza di parcheggi, ecc...)
      > Tutti quelli che sostengono l’idea “prima il turismo c’era ugualmente, ma senza disordine”, forse non vuole ricordare quando (max 10 anni fa), ogni estate ci si lamentava del poco turismo, e la promozione del turismo era alla base di qualsiasi politica comunale.
      > Eliminare la musica nelle ore notturne, allontanerebbe solo quella grandissima fascia di turismo giovanile, che viene nel Salento in quei 10 giorni di Agosto, sapendo di trovare festa e musica fino a tardi.
      > E non si può dire che a guadagnare siano i pochi (al contrario, è più appropriato dire che “ a NON guadagnare siano i pochi”). Perché quando Gallipoli è “invasa” da turisti in quei 10 giorni di Agosto, non c’è tabacchino, pizzeria, bar, negozio, ecc che non lavori!!! Ci sono molte piccole attività che basano i loro guadagni su quei 10 giorni di turismo!
      > E volendo dirla tutta, trovandomi a lavorare (come la maggior parte dei gallipolini) con i turisti, mi rendo conto di quanto in realtà siano proprio i giovani a spendere di più. Una famiglia di 6 persone, dipendente dallo stipendio del padre, è molto più parsimoniosa di una comitiva di 6 giovani in vacanza, con alle spalle 6 famiglie, o 6 stipendi.
      > Ma aldilà delle mie personali constatazioni, trovo che questo tipo di polemiche siano proprie di un atteggiamento tutt’altro che propositivo per la città. Vanno certamente tutelati gli interessi dei residenti che hanno diritto di riposare, ma bilanciando gli interessi, essendo il caos notturno e diurno limitato a soli 10 giorni all’anno, questo non vale ad eliminare i vantaggi di una totale ripresa economica di una città che è palesemente basata sul turismo.

      il 17 dicembre del 2011
  • Avatar di Gigi Puccia

    Gigi Puccia A me personalmente sembra che a parlare contro le attività commerciali, i lidi, ed anche ho sentito talvolta lamentele sulle troppe macchine e caos , sono sempre le stesse persone, associazioni di persone , professionisti, che tanto lo stipendio ce l'anno e non devono inventarsi un lavoro, che rende profitti solo per solo 10-15 giorni visto che l'estate dura proprio poco ma che comunque richiede investimenti e impegni che durano un anno. A queste persone dico: “rinunciate un po a qualcosa pure voi se avete scelto di venire a villeggiare in una città turistica non si può pretendere che non ci sia rumore, macchine, musica e talvolta anche caos e traffico....”. A volte ce gente che si lamenta pure se ci mette un po di + per arrivare a casa , ma dico io e se vivesse a Milano o Roma??? In inverno a Gallipoli la gente muore di fame, la pesca produce poco e lentamente, c'è la crisi, le attività commerciali si indebitano perchè sono tante e con le persone che ci sono non ce la fanno ad arrivare a fine mese. Poi arriva l'estate per prendere una boccata di ossigeno ripeto per 10-15 giorni perchè davvero il caos come lo chiamate voi , se c'è , dura veramente poco grazie a Dio per voi. Quindi di che vi lamentate sempre ? Qui sopra si scrivono sempre e solo lamentele , ma se a Gallipoli ci sono 100 bar ,40 ristoranti, 20 pub, 30 spiagge, 4 discoteche , che cosa devono fare secondo voi devono chiudere tutti perchè voi volete dormire 10 giorni in + per forza di cose ad agosto????
    A mio avviso fate solo ostruzionismo e basta. Credo che si possa dormire sogni felici cullati e accompagnati dal magnifico vento di scirocco per 335 giorni l'anno (la differenza sui giorni in cui veramente si lavora fatela voi 365-335= ???) quindi non credo che nessuno muoia o debba addiruttura chiedere i danni (poi di cosa non si sa) perchè sente un po di "ruscio" per alcuni giorni dell'anno. Anche sul corso ci sono le bancarelle che fanno rumore, c'erano le giostre anche se qualcuno non le vuole più , c'è gente , c'è musica che facciamo chiudiamo tutto?? Poi vedi che altri comuni di niente vicino Gallipoli, si armano per aprire locali, discoteche mobili ecc... per portare giovani, turisti e persone che spendono soldi... E non per arricchire pochi! Come dicono gli stipendiati. E' tutta la città che ne trae profitto perché gira moneta!! Fra poco le persone cominceranno a rubare se non facciamo girare un po l'economia del paese che sta andando al collasso... e non abbiamo ancora destagionalizzato.... se continuate a fare ostruzionismo , con sta mania di far diventare Gallipoli, Portofino, che in realtà non è e non lo sarà mai per tanti motivi e perchè per arrivare qui giù il ricco di turno ha altre alternative, godiamoci quello che abbiamo ora , poi pensiamo a migliorare... Ma io dico un imprenditore come fa ad investire se poi ce gente che si lamenta perfino se un commerciante mette i tavolini sul corso Roma.... ma vi rendete conto. State rovinando Gallipoli, ormai le persone non vengono nemmeno più la domenica che non si può fare niente, con queste lamentele sempre su tutto... Ripeto chi parla non sono i commercianti , ne i pescatori che sono la maggior parte delle persone Gallipoline, sono gli stipendiati (specie Statali, non vado oltre) che vivono a Gallipoli o qualche forestiero che ha la casa a Gallipoli perchè vuole vedere il mare e viene a comandare... ormai penso si conoscano queste persone... e i giornali ovviamente parlano, parlano.... Ora voglio vedere se lo pubblicate questo commento o devo scrivere a qualcun altro...

    il 17 dicembre del 2011
  • Avatar di Antonio Pescatore

    Antonio Pescatore Per tutti i residenti , villeggianti, ed abitanti della Baia Verde e per i lettori e commentatori di Lecceprima che hanno a cuore il problema, riporto in sintesi qualche articolo dell’ordinanza balneare e della legge 12 febbraio 2002 della Regione Puglia.

    R E G I O N E P U G L I A
    Ordinanza balneare
    RITENUTO necessario emanare disposizioni per disciplinare l’esercizio dell’attività balneare e
    l’uso del demanio marittimo, delle zone di mare territoriale, nonché delle strutture turistico –
    ricreative esistenti nell’ambito del litorale marittimo dei comuni costieri della Regione Puglia;
    VISTO il Codice della Navigazione di cui al Regio Decreto 30 marzo 1942, n. 327.
    VISTO il Regolamento per l’esecuzione del Codice della Navigazione di cui al Decreto del
    Presidente della Repubblica 15 febbraio 1952, n.328;
    O R D I N A
    Omississ………

    ART. 3
    PRESCRIZIONI SULL’USO DEL DEMANIO MARITTIMO
    1. Sulle aree demaniali marittime della costa pugliese è ASSOLUTAMENTE VIETATO:

    omississ

    t) tenere ad alto volume apparecchi di diffusione sonora, nonché fare uso degli stessi tra le ore 13,30 e le ore 16,00, ad eccezione degli avvisi di pubblica utilità diramati mediante altoparlanti; è altresì fatto divieto assoluto all’uso di apparecchi di diffusione sonora direttamente sull’arenile, ad eccezione del tempo strettamente necessario e comunque non oltre quattro ore complessive al giorno, da indicare nell’albo del lido, nella “NORMA ETICA” di cui al successivo art. 7, da destinare allo svolgimento di giochi ed attività ludico-motorie. Gli apparecchi sonori dovranno essere posizionati al di fuori dalla battigia e la stessa non potrà mai essere occupata per l’esercizio delle predette attività. I livelli di intensità acustica devono essere moderati in modo da non arrecare disturbo all’utenza balneare e, comunque, rispettare i limiti di legge (classe 1.c di cui alla L.R. 12 febbraio 2002, n. 3);

    LEGGE REGIONALE 12 febbraio 2002, N. 3

    Art. 16
    (Attività all'aperto)
    1. Gli impianti, le apparecchiature, gli attrezzi e le macchine di ogni genere, impiegati in attività di carattere produttivo, commerciale e di altro tipo, che si svolgono all'aperto, devono essere conformi a quanto previsto dalla normativa dell'Unione europea e, comunque, tali da contenere i rumori entro i limiti indicati nella presente legge.
    2. Le attività sportive e ricreative svolte all'aperto, che comportano emissione di rumore, non possono superare i limiti di cui all'articolo 3 e non possono essere svolte al di fuori dell'intervallo orario 8.00 - 24.00. Le emissione sonore, in termini di livello continuo equivalente di pressione sonora ponderato (A) misurato sulla facciata dell'edificio più esposto, non possono superare in ogni caso i 65 dB(A) negli intervalli orari 8.00 - 12.00 e 15.00 -19.00 e i 55 dB(A) negli intervalli orari 12.00 15.00 e 19.00 - 24.00.
    La legge va rispettata e fatta rispettare.
    Cordialità.

    il 17 dicembre del 2011
  • Avatar anonimo di Elena

    Elena Andrebbero valorizzate le strutture??! (grassa risata). Ci hanno pensato già loro a valorizzarsi, sono passati da semplici lidi "ombrelloni e sdraio" da smontare in inverno a discoteche e ristoranti (tralasciando il discorso spiagge libere, che forse di libero ci rimane qualche scogliera a picco) e dove sta la mole di lavoro che danno? forse agli operatori ecologici e alle forze dell'ordine? Questi vengono pagati a priori. E' un turismo di massa che ci sta letteralmente consumando senza nulla in cambio, sta rovinando diverse località salentine, in estate sono pochi a guadagnare molto. A me, come a tanti altri, da solo la nausea vedere che qui "turismo"  significa venire a sballarsi in estate! Si dovrebbe puntare a un turismo più alto, di cultura (e ne abbiamo tanta) che sia distribuito nell'arco dell'anno e che coinvolga giovani, neolaureati e non solo. Quello attuale è uno squallore di ignoranza e azzera la lungimiranza dal momento che si può dire sia diventata quasi la norma.
    E mi scuso per lo sfogo poco costruttivo.

    il 17 dicembre del 2011
  • Avatar di Anna Lecce

    Anna Lecce decisione molto tempestiva. domani sera le "signorine" e i trans che svernano in zona finalmente potranno sgranchirsi un po' le gambe!

    il 16 dicembre del 2011
  • Avatar di Amo Gallipoli Amo Gallipoli

    Amo Gallipoli Amo Gallipoli Ma quale turismo giovanile??? Fra qualche anno questo fenomeno scomparirà, lo volete capire? Abbiamo bisogno di turismo di qualità non di caos incontrollato. E comunque tutti devono lavorare ma tutti hanno il diritto di stare tranquilli a casa prorpria. Le forze di Polizia DEVNO VIGILARE.

    il 16 dicembre del 2011
    • Avatar di Gallipolino Giramondo

      Gallipolino Giramondo Ma lei e serio o solo ignorante ( nel senso che ignora i dati reali), quale turismo di qualità , Gallipoli come Montecarlo ? per fare cosa verrebbero i Briatore ed i Principi per andare sulle spiagge e campagne zozze? per giocare nei rinnomati casino  Gallipolini? alloggerebbero nei grandi Hotel a 5 Stelle? atttraccando i loro yacht  in quale porto? ma se l'aereoporto + vicino è a 70 km ( e fa 5 voli al giorno).  Oppure per turismo di qualità inende le famiglie? quelli che prendono un appartamento per una settimana e si portano gli spaghetti ed il caffe da casa, e quando escono spendo 2 euro , comprando 2 ghuaccioli ed una cocacola divisa con i bambini.                                                                                                                                      Specie con questa crisi dobbiamo ringraziare Dio se nonostante tutto ci sia un turismo fatto di giovani che , (non dovendo con uno stipendio mantenere 4/5 persone) possono pagare le case 3000 euro a settimana, sono desiderosi di cenare in ristoranti e pizzeria, vanno nelle spiagge a pagamento, vanno nelle discoteche, prendono il caffe al bar, affittano bici, affittano auto  ecc.. E FANNO CIRCOLARE LAVORO E MONETA. POI sul fatto che si potrebbe avere un turismo giovane ma con maggiori servizi siamo daccordo MA QUESTO NON SI OTTIENE POICHE A GALLIPOLI SI CERCA SOLO DI BOICOTTARE E NON COOPERARE.

      il 17 dicembre del 2011
  • Avatar di Rappresentante Di Commercio

    Rappresentante Di Commercio Gallipoli negli ultimi 20 anni è sempre stato un posto alla moda... Fino a 3/4 anni fa, quando i lidi erano chiusi di notte, in agosto, era sempre e comunque piena di giovani e non di anziani. C'eranoò anche le famiglie e soprattutto i giovani avevano anche una levatura decisamente più alta. Non si assisteva a gente ubriaca dalle 6 del pomeriggio, lavoravano tantissimi locali, a seconda delle fasce orarie... Fino alle 19 i lidi, poi i locali che facevano l'aperitivo lungo le mura della città vecchia, poi i punti di ritrovo sul corso dove i PR davano le riduzioni per le discoteche, poi le discoteche, e per finire i bar di gallipoli che sfornavano cornetti caldi tutta la notte ed i camioncini dei panini sul lungomare. Ora invece lavorano solo e soltanto i lidi e gli operatori del 118 che vanno a recueprare la gente in coma etilico...

    il 16 dicembre del 2011
  • Avatar di Antonio Pescatore

    Antonio Pescatore Gent.mi lettori e commentatori di Lecceprima

    Gli “”interessati””, continuano a far diffondere attraverso i mass media, ciò che garba loro.
    Chiaramente, si parla di “potenti”.
    Già, a settembre scorso, riuscirono ad ottenere dal Commissario Prefettizio, Dott. Biagio DE GIROLAMO, la delibera N. 34 in data 01/09/2011,che, di fatto annullava l’ordinanza n 191 del 21/06/2011 del sindaco VENNERI (oggetto del ricorso al TAR) e ripristinava l’ordinanza N. 121 del 24/06/2002.
    Riporto la parte finale, della delibera N.34 del 01/09/2011.
    “”Considerato che, per effetto della sospensione cautelare dell’efficacia della delib. C.C. n.18/2011e dell’ordinanza sindacale n. 191/2011 riacquistano efficacia le ordinanze sindacali n. 98/2002 e n. 121/2002 i cui effetti, comunque, vengono mitigati con la prescrizione di insonorizzazione dei luoghi da cui proviene la diffusione sonora e con la sigillatura degli impianti di diffusione come previsto dalle norme regolamentari approvate con quest’atto””;
    In realtà con l’ordinanza n 34 del 01 settembre u.s. il Commissario prefettizio Dott. DE GIROLAMO aveva (bontà sua si era sostituito ai giudici del Tar) risolto il problema, indipendentemente dal giudizio del Tar di Lecce,perché:
    se il Tar, con la sentenza che avrebbe pronunciato nella seduta dell'udienza pubblica del 17 novembre 2011, data fissata per la trattazione di merito del ricorso, avesse dato ragione ai ricorrenti, le cose sarebbero rimaste quelle sancite nell’ordinanza n 121/2002,
    se invece il Tar avesse dato ragione al sindaco Venneri , con la delibera commissariale n.34 del 01/09/2011 invece le stesse sono state di fatto riportate a quelle sancite sempre nell’ordinanza n.121/2002 .
    Volutamente però, non si fa menzione alcuna su quanto è sancito dalla:
    legge quadro sull'inquinamento acustico, legge n° 447 del 26/10/1995 pubblicata sulla Gazz. Uff. Suppl. Ordin. n° 254 del 30/10/1995 ;
    legge regionale 12 febbraio 2002, N. 3 "Norme di indirizzo per il contenimento e la riduzione dell'inquinamento acustico";
    dall’ ORDINANZA BALNEARE 16 05 2011 R E G I O N E P U G L I A.
    Un appello accorato a tutti i residenti , villeggianti, ed abitanti della Baia Verde e ai lettori che hanno a cuore il problema, per evitare un altro INFERNO nel 2012 , bisogna procedere con DENUNCE per “DISTURBO DELLA QUITE PUBBLICA” e RICHIESTA RISARCIMENTO DANNI per tutti gli occupanti di ogni singola casa.
    Associazione pro baia verde vi dovete muovere adesso!!!!!!!!!!!
    Cordialità.

    il 16 dicembre del 2011
    • Avatar anonimo di R: R: Lotta ai decibel, il Tar riaccende definitivamente la musica nei lidi

      R: R: Lotta ai decibel, il Tar riaccende definitivamente la musica nei lidi Sono d'accordo con Lei, i cittadini del rione Baia Verde di Gallipoli non devono mollare nella loro lotta. Per quanto riguarda il ricorso al Tar da parte dei titolari dei lidi, mi sembra che la loro vittoria sia dovuta alla carenza di motivi addotti all'applicazione dell'ordinanza fatta dal sindaco. Piccolo particolare: l'avvocato Sticchi Damiani avrebbe mai perso il ricorso al TAR?????

      il 17 dicembre del 2011
      • Avatar di Antonio Pescatore

        Antonio Pescatore Lei effettivamente ha ragione i motivi adottati dal comune sono stati superati facilmente.  In sintesi :
        "" la deliberazione del Consiglio comunale impugnata fondava le proprie determinazioni sulla tutela dell’incolumità pubblica e della sicurezza urbana, anche con riferimento alle costanti problematiche rilevate in tema di immissioni sonore ed anche in relazione a fenomenologie di degrado urbano;
        i limiti di immissioni sonore trovavano  adeguata tutela attraverso l’osservanza delle disposizioni regionali sull’utilizzo dei beni demaniali;
        e le associazioni di categoria, avevano  formulato una proposta (11 maggio 2011), con la quale garantivano che “le attività di intrattenimento musicale e di diffusione sarebbero state  svolte a volume ridotto, senza l’ausilio di speacker e vocalist”;
        e il degrado urbano, sarebbe stato  adeguatamente tutelato attraverso la pulizia straordinaria, così come proposta dalle associazioni di categoria a “proprie spese e cura” (nota 11 maggio 2011).
        A mio avviso però gli orari , con la musica non hanno niente a che fare,
        BISOGNA APPLICARE E FAR RISPETTARE CIO CHE  L'ORDINANZA BALNEARE  16 05 2011 R E G I O N E P U G L I A SANCISCE .
        Cordialità.

        il 17 dicembre del 2011
  • Avatar di Giallorossodoc Salento

    Giallorossodoc Salento Gallipoli senza i locali notturni non sarebbe piu' Gallipoli ed il turismo giovanile non ne sarebbe piu' attirato. Se uno vuole il mare bello e la spiaggia pulita di certo non andrebbe a Gallipoli dove regna il degrado totale!

    il 16 dicembre del 2011
  • Avatar di Gabbiano Corso

    Gabbiano Corso E sarebbe un bene per tutti perchè, in fin dei conti, chi si arricchisce sono solo poche decine di persone.Il resto della popolazione e una buona parte di turisti che cerca quiete e riposo sarebbe felicissima di vivere in un ambiente ovattato e senza musica indemoniata che rompe i timpani e i...marroni.Vorrei vedere questi illustri signori,che sentenziano a cuor leggero,come si comporterebbero se passasero le vacanze alla Baia Verde.Sicuramente scapperebbero via e farebbero chiudere i lidi alle dieci di sera perchè(e questo deve essere chiaro a tutti) essi sono e restano stabilimenti balneari e non discoteche.A meno che non siano discoteche camuffate da stabilimenti balneari! A Gallipoli può succedere anche questo(un gran casino)

    il 16 dicembre del 2011
    • Avatar di Gallipolino Giramondo

      Gallipolino Giramondo Ma io non capisco ,  l'italia e in crisi, Gallipoli è una cittadina senza industrie senza nessuna risorsa se non il turismo che si concentra in 2 settimane  e volete che muoia del tutto. Se il turista vuole tranquillità se ne va ad Alezio che sta tranquillo.  

      il 17 dicembre del 2011
  • Avatar di Giampaolo Sari

    Giampaolo Sari Perfettamente d'accordo con il commento di Antonio Sebastiano...senza dimenticarci che anche in pieno centro (e non solo d'estate) impazza l'allegra musica di qualche bar. Della serie: siamo messi bene. Molto bene.

    il 16 dicembre del 2011
  • Avatar di Fausto Terragni

    Fausto Terragni Se il problema si riducesse solo a quanto descritto, amen. Ma le implicanze interessano ben altre realtà, al momento non figuranti. Perchè erano assenti? Perchè non hanno ritenuto opportuno che il problema venisse affrontato nella sua interezza? Ritengo che il dibattito debba riaprirsi quanto prima e con maggiore responsabilità.

    il 16 dicembre del 2011
  • Avatar anonimo di Antonio Sebastiano

    Antonio Sebastiano Speriamo che aprino in bar vicino a casa di qualche giudice, in modo che la sera e la notte possa godere della musica che ha autorizzato  sino alle ore 02,30 -

    il 16 dicembre del 2011
  • Avatar di Giancarlo Lecce

    Giancarlo Lecce FINALMENTE!!!
    Solo da noi esistono queste restrizioni.
    Tutte queste strutture andrebbero valorizzate vista la mole di lavoro che danno in soli 2/3 mesi l'anno, per non parlare di tutta la pubblicità gratuita e positiva che riceve la cittadina stessa.
    Gallipoli senza il movimento che si genera intorno a baia verde diventerebbe un deserto dimenticato da Dio...

    il 16 dicembre del 2011
    • Avatar di Gallipolino Giramondo

      Gallipolino Giramondo FINALMENTE  un commento serie e realista

      il 17 dicembre del 2011