Notizie da Gallipoli

Tensione al porto. Fasano: “Nessuna penale, i lavori si possono sospendere”

L'ex candidato sindaco di Gallipoli Futura analizza la questione rovente dei lavori nell'area portuale. Accuse ad Aprea e Minerva. "Procedure d'urgenza sospette"

Al centro, Flavio Fasano.

GALLIPOLI – Dal fronte del porto alla querelle politica e il nodo lavori e parcheggi nell’area portuale surriscalda ancora gli animi e la contrapposizione politica.

Questa mattina una massiccia presenza di forze dell’ordine nel porto ha sorvegliato il cantiere e consentito l’avvio delle operazioni di sistemazione delle aree destinate alla sosta a pagamento seguendo lo schema dei correttivi in corsa richiesti dal sindaco Stefano Minerva (che dopo due rinviì sarà proclamato domani a mezzogiorno) e concessi accogliendo parte delle rimostranze di operatori, residenti e commerciati e per allentare la tensione sociale, da parte della gestione commissariale.

Ma la tensione resta ugualmente alta e la questione controversa. Dopo un accurato studio delle procedure e  degli atti anche l’ex candidato sindaco di Gallipoli Futura, e consigliere d’opposizione anch’esso in attesa di ufficializzazione, Flavio Fasano, si è recato stamattina nell’area del cantiere ed ha discusso della vicenda con il sub commissario Vincenzo Calignano e con i responsabili della ditta Sis.

Fasano ha inteso subito dopo fare il punto della situazione spiegando e ammonendo in primo luogo che “non esistono penali, i lavori si possono interrompere o sospendere, anzi questo andrebbe fatto subito. Il sindaco Minerva deve smettere di rinviare la sua proclamazione e assumersi la responsabilità di fare subito ciò che necessario fare per amministrare Gallipoli”. Un dato acquisito e cristallizzato secondo Fasano è proprio quello che indica che “i lavori si possono sospendere a norma di legge, ma che non c’è la volontà di fermarli. E questa storia lascerà molte ombre e dubbi su come è stata portata avanti dal commissario Aprea e avallata anche dal neo sindaco”. Poi nel dettaglio Fasano illustra, in conferenza stampa, i dettagli dei suoi approfondimenti sul progetto dei parcheggi al porto e dopo la lettura delle carte l’ultimo tassello era quello del confronto con la stazione appaltante, ovvero il Comune, che si è ricomposto dopo il confronto nel porto mercantile con il sub commissario Calignano.                                                      

“La legge è legge, ma c’è anche la discrezionalità” esordisce Fasano, “dalle verifiche che come consigliere dell’opposizione, anche io ancora non proclamato, ma nonostante questo già operativo con senso di responsabilità,  ho portato avanti, è venuto fuori  che i lavori che hanno determinato la chiusura del porto per la sistemazione delle aree sosta a pagamento possono essere sospesi.  E questo lo indica e lo contempla  la nuova stesura del codice degli appalti del 18 aprile scorso che ribadisce il diritto a sospendere i lavori per qualsiasi cantiere e la sospensione con comporta nessuna penale. Minerva parlava di una penale di 1 milione di euro” incalza il consigliere di Gallipoli Futura, “invece non c’è nessuna penale da pagare, che questo sia ben chiaro. E in casi come questi, quando subentrano motivi speciali, la sospensione è una decisione logica  e necessaria. La sospensione è possibile e per attuarla è sufficiente che  il responsabile unico del procedimento, in questo caso l’ingegnere Leone, rediga un verbale di concerto con la ditta Sis aggiudicataria dei lavori e che per altro lavora già per il Comune, e metta un punto fermo”.

Ripercorre le tappe del nodo parcheggi e del progetto sul fronte del porto, Fasano, dispensando valutazioni di ordine amministrativo e di opportunità e cautela politica. “Noi riteniamo che ci sia dell’incertezza sulla natura di questo progetto, realizzato dall’ufficio tecnico, ma nato esclusivamente su input esclusivo del commissario straordinario Aprea” ammonisce l’ex candidato sindaco, “la precedente amministrazione Errico, in cui erano presenti tutti quelli che oggi sono con Minerva, aveva deliberato, per onor di verità, nell’agosto del 2014 solo la disponibilità della Capitaneria di porto di concedere in uso gratuito 26mila metri quadrati dell’area portuale con l’impegno della gestione diretta del Comune. Poi successivamente, il 27 luglio 2015, la delibera  per la gestione dei parcheggi, nel periodo in cui la crisi amministrativa era già in atto, è stata ritirata e quindi al commissario straordinario ha ereditato dalla vecchia amministrazione solo la presa d’atto dell’acquisizione delle aree. Non c’era e non c’è nessuna urgenza o nulla di improcrastinabile, ma  a questo punto si segnala una iperattività del commissario Aprea, a partire dal febbraio 2016, quando approva il progetto esecutivo dell’area parcheggi per 450 posti auto nel porto. E segue nel marzo 2016 l’iter per l’appalto dei lavori per 396 mila euro con fondi di bilancio che porta  all’aggiudicazione dei lavori con il criterio dell’offerta più vantaggiosa. Una procedura ordinaria che si può accettare come normale, ma il punto di non ritorno è un altro” commenta con puntiglio Fasano. 

E la sua disamina diventa sempre più rigorosa e intransigente su quel punto di non ritorno. “Se siamo già ad aprile e in piena campagna elettorale, la normalità e prudenza amministrativa avrebbe dovuto suggerire al commissario di fermarsi. Invece non solo non ci si è fermati” incalza Fasano, “e con una procedura a dir poco sospetta di somma urgenza, e non si è capito per quali motivi si procede con tale urgenza, si è affidato alla ditta, prima ancora della firma del contratto, di avviare i lavori al porto. Il vice commissario Calignano ha parlato di motivi di sicurezza e legati alla presenza degli abusivi, ma l’illegittimità tollerata degli abusivi si ferma con l’interevento di poche unità di carabinieri o polizia rispetto ad esempio a quelli che oggi presidiavano l’area portuale, non con lavori da affidare con la massima urgenza e che invece creeranno solo disagi e tensione sociale ai residenti e ai fruitori del porto che è l’unica valvola di sfogo per chi vuole andare nel borgo antico.  Questa somma urgenza utilizzata da Aprea è quella identica che si è invocata per vendere la farmacia comunale?” chiede sarcastico Fasano. Che conclude: “Secondo noi questo progetto non risolverà nessun problema, visto che non avevano previsto i posti per i residenti.  E questo dell’incertezza del progetto poteva portare alla sospensione dei lavori, perché è una delle ipotesi contemplate dalla legge e quindi non comporterebbe da parte dell’esecutore dei lavori nessuna richiesta di pagamento di una penale. Perché quindi insistere su un progetto non urgente ma che, al contrario, penalizzerà  il centro storico e i servizi ai turisti? Noi non ce lo sappiamo spiegare. Il neo sindaco Minerva intanto” stigmatizza Fasano, “in tutto questo continua  a declinare la sua proclamazione, rinviata per ben due volte, e continua sulla stessa scia degli errori commessi dal commissario. Anche la ditta non avrebbe difficoltà a sospendere per tre mesi e riprendere a settembre con gli organi istituzionali insediati. Io credo che si stia  andando incontro ad un abuso e il sindaco Minerva si è già appiattito sulle posizioni che altri determinano: oggi la prefettura, domani la Regione, domani l’altro la Provincia. Minerva ha l’obbligo di non rinviare oltre la sua personale assunzione di responsabilità” conclude Fasano, “lui potrà e dovrà sospendere i lavori senza accampare nessun pretesto”.  

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