Notizie da Gallipoli

Vertice a Palazzo Balsamo con Autorità idrica per il depuratore. Reflui più “affinati”

Tavolo tecnico in Comune per proseguire l'iter per il potenziamento dell'impianto e la soluzione dello scarico a mare. Confermati i progetti per l'affinamento totale delle acque reflue. Errico: "Eliminare i divieti di balneazione"

Il depuratore di Gallipoli.

GALLIPOLI - Dopo il rinvio forzato della riunione convocata per lo scorso 2 ottobre in quel di Bari da parte dell’Autorità idrica pugliese (colpa di una comunicazione via Pec non letta in Comune), si è svolto questa mattina, a Gallipoli, il tavolo tecnico per la questione relativa al depuratore. Un aggiornamento utile per intavolare le soluzioni definitive inerenti il recapito finale dello scarico dell’impianto consortile di Gallipoli e a servizio anche dei comuni di Alezio, Sannicola e Tuglie. L’incontro, a cui erano presenti tutti gli enti interessati ad eccezione della Regione, è servito per fare il punto della situazione e per informare l’amministrazione comunale sugli interventi di cui sarà oggetto la struttura, destinata ad un potenziamento tanto qualitativo, con l’affinamento delle acque reflue al 100%, quanto temporale con l’attività di trattamento estesa per tutte le 24ore.

Già nel luglio scorso dopo i tavoli tecnici e le ipotesi progettuali per le soluzioni relative allo scarico a mare del depuratore consortile di Gallipoli si era entrati nella fase concreta. E forse risolutiva. Con un finanziamento pari a 4 milioni e 450mila euro (fondi Cipe) annunciato da Acquedotto pugliese per consentire di dare il via al progetto e ai lavori per il potenziamento della struttura. Anche l’assessore alla Qualità del territorio, Angela Barbanente, aveva posto recentemente delle rassicurazioni sulle soluzioni in arrivo per la questione del depuratore consortile gallipolino.

“La soluzione c’è già e su questa si sta intensamente lavorando d’intesa anche con il Comune di Gallipoli” aveva già chiarito la vice di Vendola, “è una soluzione sostenibile che consente di riusare le acque affinate ed evitare anche lo scarico in mare e quindi di consentire la balneazione nel tratto di costa nel quale oggi è vietata. Dato l’imminente potenziamento dell’impianto di Gallipoli che consentirà di affinare tutta la portata in arrivo alla piattaforma” aveva ribadito l’assessore regionale, “si è valutata, con la condivisione del Comune, la possibilità di estendere il distretto irriguo Brile mediante il collegamento a distretti irrigui adiacenti, di rinaturalizzare il canale dei Samari per disperdere in esso le acque affinate eccedenti il fabbisogno irriguo, di realizzare una rete irrigua a servizio degli spazi pubblici della città di Gallipoli. E ancora, di realizzare una rete di irrigazione nella fascia di rispetto dell’impianto di depurazione”

Ora l’aggiornamento tecnico dovrebbe ancora una volta dare impulso alle soluzioni definitive. L’acquedotto pugliese dopo la richiesta del luglio scorso ha ottenuto dal Comune anche il nulla osta per la valutazione di impatto ambientale con riferimento ad un intervento di potenziamento funzionale dell'impianto depurativo. Il sindaco Francesco Errico, nel prendere atto della situazione nell’ambito del vertice odierno ha comunque ribadito la posizione del Comune. “Abbiamo un deliberato consiliare approvato all’unanimità, nonché due sentenze della giustizia amministrativa” ha commentato il primo cittadino, “che indicano chiaramente la necessità di garantire per quella fascia di litorale il ritorno alla balneabilità. Prendiamo atto delle risultanze dell’odierno tavolo tecnico, ma la nostra posizione è chiara e determinata sin dal primo momento. Come ho già detto più volte in passato, non siamo affezionati ad alcuna idea attraverso cui risolvere il problema, perché l’unico obiettivo che ci interessa raggiungere è quello di liberare quel tratto di costa dai divieti di balneazione.  

E proprio per raggiungere tale intendimento” ha concluso Errico, “atteso che la parte tecnica ha di fatto esaurito il suo percorso, il nostro intendimento è quello di avere quanto prima un confronto con quella politica, al fine di portare avanti e difendere la volontà dell’amministrazione e del Consiglio comunale ma soprattutto le ragioni e le aspettative della nostra comunità cittadina”.

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