Notizie da Gallipoli

Gallipoli calcio, Bonetti si dimette. E arriva Patania

Dopo la dura contestazione di domenica, il tecnico giallorosso sbatte la porta: "Incompatibilità ambientale". Al suo posto l'ex tecnico del Perugia

Vincenzo Patania
Il rapporto professionale tra il tecnico giallorosso Dario Bonetti e il Gallipoli calcio si chiude qui. O meglio si è già concluso da ieri sera quando l'allenatore bresciano ha presentato le sue dimissioni irrevocabili al presidente Barba e alla dirigenza ionica. La contestazione vibrante dei tifosi dopo il pareggio interno con l'Ancona, è stata solo l'ultima goccia di un vaso già colmo e che nonostante i risultati tutt'altro che disdicevoli per una piccola piazza come Gallipoli, ha dimostrato fin dall'inizio scarsa sintonia tra il tecnico e i supporters della curva gallipolina. Segnali di un rapporto già logoro erano arrivati anche dallo spogliatoio con qualche uscita fuori dalle righe di calciatori impegnati con il contagocce (Vastola o Morello per fare qualche esempio), e con qualche confronto acceso tra Bonetti con il direttore sportivo Pagni e la dirigenza giallorossa. Situazioni sempre appianate nel corso del campionato dal patron Barba anche in virtù dell'obiettivo comune di centrare la promozione in serie B. Ma alla fine della gara interna di domenica al "Bianco" con l'Ancona (pareggiata per 0-0), alle invettive del pubblico, il tecnico ha reagito calciando in curva un pallone. Un atteggiamento subito stemperato dallo stesso Bonetti (anch'egli deluso della mancata vittoria ma incoraggiato dalla prestazione dei suoi calciatori), che ha minimizzato: "Volevo solo regalare loro il pallone!". Ma la tifoseria non l'ha presa bene. E che tirasse una brutta aria lo si era già capito dalle veementi "reazioni" dei tifosi gallipolini agli attacchi dell'Ancona. Era da tempo che non si percepiva un clima così teso in Curva Sud. E a fine gara, mister Bonetti è stato additato come l'unico responsabile dell'ennesimo insuccesso casalingo.

Contestazione dura, che ha costretto il mister e il suo staff ad abbandonare lo stadio nel pullman della squadra avversaria. E dopo un summit anche con i responsabili della pubblica sicurezza cittadina, Bonetti ha ritenuto più opportuno cambiare subito aria. Come portare avanti il progetto Gallipoli in serie B in una situazione ambientale così "calda", per usare solo un eufemismo? Da qui la decisione delle dimissioni irrevocabili per stemperare l'ambiente ed evitare degenerazioni incontrollabili. Decisione mutuata senza colpo ferire anche dalla dirigenza ionica, che seppur a malincuore, ha preso atto della decisione del mister e oggi presenta già il suo sostituto: Vincenzo Patania, ex tecnico del Perugia. Un nome per latro già circolato nell'estate scorsa tra i possibili pretendenti alla panchina del Gallipoli. Poi arrivò Bonetti. Il 53enne tecnico siciliano ha allenato in carriera anche Castrovillari, Chieti, Fidelis Andria, Martina, Messina e Perugia appunto.

"Purtroppo nel calcio non sempre i risultati sono tutto dal momento che il gioco più bello del mondo è composto da tanti elementi e da tante situazioni altrettanto importanti" commenta il presidente Vincenzo Barba, "tra le quali il feeling tra lo staff tecnico e i supporters che, per l' idea di socialità diffusa che per noi ha il calcio, sono il dodicesimo uomo in campo. Purtroppo non è mai sbocciato un grande rapporto tra il nostro tifo e il mister, un rapporto che è imprescindibile per il raggiungimento dei grandi traguardi ambiziosi che la nostra società da sempre espone e che anche all'inizio di quest'anno si era prefissati. Tante sono le ragioni per cui il rapporto tra il mister e i nostri tifosi non è sbocciato nella maniera in cui noi auspicavamo e Dario Bonetti da uomo sensibile e da persona moralmente integerrima lo ha ben compreso al punto di chiederci di farsi da parte per garantire alla squadra e all'ambiente la serenità necessaria che gli impegni prossimi richiedono per tagliare un traguardo sportivo e sociale che la nostra Gallipoli sogna da sempre e che pare essere a portata di mano".
E sul cambio di panchina aggiunge: "Saluteremo con grande gioia e con grande cordialità il nuovo mister Patania che con la sua grande esperienza e la sua grande professionalità ci onorerà di una preziosa collaborazione che metteremo al servizio della nostra società per raggiungere gli ambiziosi traguardi che da sempre perseguiamo. Nel salutare con affetto e simpatia mister Dario Bonetti, al quale inviamo un in bocca al lupo e un cordiale arrivederci, siamo lieti di incontrare sul nostro cammino un mister di ineguagliabile esperienza al quale affidiamo le chiavi di casa del nostro spogliatoio che è da sempre un'unica vera e grande famiglia. Famiglia di cui fa parte a tutti gli effetti il nostro pubblico, il nostro tifo, dodicesimo uomo in campo, l'autentico trascinatore delle nostre prestazione sportive".

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Commenti (3)

  • Avatar anonimo di Sergio M
    Sergio M

    La contestazione riguardava l'allentore, non la squadra. I dissapori tra tifosera ed allenatore erano noti da un po' di tempo e il gesto di Bonetti, non so se fatto in buona o cattiva fede, è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Non sono un ultrà e mi trovavo allo stadio per altri motivi e ripeto che quel gesto poteva portare a chi sa quali gravi conseguenze, in altri stadi e con altre tifoserie.

  • Avatar anonimo di F. B.
    F. B.

    ancora una volta i tifosi del Gallo hanno dimostrato la loro idiozia e incompetenza: ma come si può contestare una squadra terza in classificain c1, quando fino a poco tempo fa si giocava a botrugno,sternatia e patù? la colpa non è solo di questi individui,dei quali sono fiero di non fare parte,ma anche della società che carica sempre troppo di aspettative l'ambiente.

  • Avatar anonimo di Sergio M
    Sergio M

    Saggia decisione. Un gesto così (quello del calcio al pallone), in altri stadi ed in quelle circostanze avrebbe scatetnato il finimondo, con chi sa quali conseguenze. Spezzo una lancia in favore della tifoseria gallipolina, sperando che si raggiunga presto un clima di serenità su tutti i fronti, indispensabile affinchè la squadra, i tifosi e la città tutta coronino finalmente il sogno della serie B.

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