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Gallipoli Today

Riordino ospedaliero, attivisti 5 stelle: “No a scelte calate dall’alto"

"Pensiamo che l’unica soluzione opportuna, in vista di questo accorpamento funzionale, sia quella di mantenere e potenziare la parte acuta su Gallipoli e spostare la degenza a lungo termine su Casarano. Ma, è bene ricordarlo, ci opporremo in ogni modo al depotenziamento o addirittura alla soppressione di un ospedale che è il punto di riferimento per l’intera fascia ionica e per la mole di turisti che tendono, ormai, a destagionalizzare il loro soggiorno”.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

Fumoso, a dir poco, il piano di riordino ospedaliero che la Regione Puglia sta presentando a Roma. Il progetto di Emiliano e della sua squadra, oltre ad essere in fase embrionale, è per lo più sconosciuto ai cittadini: i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle si stanno dando da fare per visionarlo e ragionarci sopra, ma ancora nulla di fatto. “Il presidente Emiliano non ne vuole sapere di trasmettere il documento alla controparte politica e siamo preoccupati per la possibilità che questo sia stato stilato prima dell’approvazione di tutti i necessari atti aziendali”, denuncia il consigliere pentastellato Mario Conca.
Stando alle voci ufficiose, in bilico ci sarebbe la sopravvivenza di due ospedali in provincia di Lecce: quello di Galatina e quello di Gallipoli. Puntualmente è scattato il panico tra i cittadini. E, ovviamente, l’ansia della possibile chiusura o di una riconversione del nosocomio “Sacro Cuore di Gesù” è stata magistralmente cavalcata dalle forze politiche che si preparano alle elezioni amministrative gallipoline. Gli attivisti 5 stelle hanno preferito, invece, cercare risposte dai dirigenti sanitari ed è per questo che ieri una delegazione di attivisti dei movimenti di Gallipoli, Casarano e Copertino, insieme ai consiglieri regionali Antonio Trevisi e Mario Conca, hanno incontrato il direttore generale Melli ed il direttore sanitario Sanguedolce.
I due dirigenti non si sono sbilanciati rispetto agli esiti del piano di riordino, giacché non è stato ancora approvato. Di sicuro, ha spiegato la dottoressa Melli, i due ospedali di Casarano e Gallipoli dovranno funzionare come vasi comunicanti, in virtù di un accorpamento funzionale che dovrebbe riguardare i singoli reparti, con un potenziale aumento dei posti letto.
E se la possibilità di mantenere l’unità di Pronto Soccorso in entrambi i presidi ospedalieri è da escludere completamente, il presidio di Gallipoli sarà comunque potenziato e “coperto” durante la stagione estiva per far fronte alla mole di turisti che si riversa nella cittadella ionica. 
“Melli e Sanguedolce hanno ragionato da tecnici, spiegando che per lavorare efficacemente è necessario evitare la dispersione di risorse e la duplicazione dei reparti che non funzionano in modo ottimale – spiegano i 5 stelle al margine dell’incontro- . Sarà necessario aggiornarci appena il piano di riordino sarà reso noto ed ufficializzato, per ragionare con le carte alla mano”.
“Quello che ci preoccupa, seriamente, è la segretezza di questo documento intorno al quale si stanno generando allarmismi e confusione d’intenti. Una riorganizzazione degli ospedali non può ignorare la voce dei cittadini ed il fabbisogno di salute espresso da un territorio così complesso come quello salentino e, in ogni caso, non può essere una decisione calata dall’alto e imposta sugli utenti finali”, commentano gli attivisti 5 stelle.
“Questa segretezza non è un buon segnale lanciato alle persone e ci fa sospettare che, alla fin fine, prevarrà la solita logica politica dei tagli indispensabili a colmare debiti su debiti accumulati in decenni di gestione clientelare della sanità pubblica. Lo vogliamo ripetere: il fabbisogno di salute va soddisfatto, non compresso. La sanità pugliese ha bisogno, piuttosto, di una iniezione di risorse, di essere potenziata per colmare il terribile gap con le regioni settentrionali. Ha bisogno di una gestione efficiente, trasparente e non clientelare dei singoli ospedali, che sia completamente estranea agli interessi dei partiti e dei politicanti e vicina ai bisogni del cittadini”.
Per quanto attiene alle sorti dell’ospedale di Gallipoli i 5 stelle ritengono assurda e del tutto anti economica l’ipotesi di una sua chiusura o di un ridimensionamento: “La struttura del Sacro Cuore è nuova, perfettamente funzionante e antisismica. Vi sono due sale operatorie di recente costruzione che aspettano solo di essere completate e, addirittura, un centro di rianimazione nuovo di zecca e due interi piani dell’ospedale inutilizzati, utili per un ampliamento dei reparti ed un potenziamento delle prestazioni. La stessa collocazione del nosocomio, vicina all’imbocco della statale 101, lo rende un punto di snodo ottimale. Per questi motivi, ragionando ancora in astratto, pensiamo che l’unica soluzione opportuna, in vista di questo accorpamento funzionale, sia quella di mantenere e potenziare la parte acuta su Gallipoli e spostare la degenza a lungo termine su Casarano. Ma, è bene ricordarlo, ci opporremo in ogni modo al depotenziamento o addirittura alla soppressione di un ospedale che è il punto di riferimento per l’intera fascia ionica e per la mole di turisti che tendono, ormai, a destagionalizzare il loro soggiorno”.

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