Notizie da Gallipoli

Fasano “morde” Fi e centrodestra: replica al vetriolo del senatore Barba

Il candidato di Gallipoli Futura critico sulle "bizze" del centrodestra attacca anche il Pd. Barba sbotta: "Non arriverai al ballottaggio"

Un comizio di Flavio Fasano a Gallipoli

GALLIPOLI – Campagna elettorale che entra nel vivo in quel di Gallipoli e accuse al vetriolo dopo il recente posizionamento di Forza Italia e di Vincenzo Barba fuori dall’alveo del centrodestra unito. Ed è botta e risposta a distanza tra il candidato sindaco di Gallipoli Futura, Flavio Fasano e il senatore azzurro, stizzito dalle recenti “valutazioni” dell’ex assessore provinciale in casa del centrodestra. Fasano infatti impegnato in questi giorni con i candidati delle quattro liste di riferimento (Ancora, Cuore, Gallo e Delfino) nel suo tour nei quartieri periferici della città bella (stasera alle 20 tappa in via Firenze),  alla luce delle recenti dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa da noti esponenti del centrodestra gallipolino, ha inteso far sentire la propria voce. E le sue esternazioni su Forza Italia, il centrodestra, e a seguire convogliando anche la “risvolta” del Pd, hanno contribuito ad agitare le acque della campagna elettorale.  

"È incredibile ciò che sta accadendo tra le file di Forza Italia, partito comunque importante a livello nazionale e, un tempo, anche locale. Sono perplesso e amareggiato dalla pantomima consumata da chi considera la politica alla stregua di un gioco di bassa lega” dice criticamente Fasano, “i soliti noti gestiscono le trame politiche a proprio piacimento, creando e disfacendo a fasi alterne ciò che un momento prima spacciavano per certezza. Mi chiedo come questo uso consumistico della politica, figlio di un gioco di potere personale, possa giovare alla nostra città. Fino a che punto riusciranno a spingersi pur di ottenere ciò che desiderano? Quanti candidati sindaci-pedina dovranno ancora essere esposti prima a decisioni ufficiali e, poco dopo, al pubblico ludibrio?”. Interrogativi e preoccupazioni che il candidato sindaco di Gallipoli Futura ha riposto all’attenzione pubblica nella speranza “che i cittadini aprano gli occhi”. E per questo Fasano incalza. “Forza Italia e centrodestra sono ai ferri corti e arrancano, alla ricerca di un accordo che non c'è. E sono figlie di chi le guida. Personaggi già consumati e privi di talento, abili saltimbanchi ben lontani dall'amore disinteressato per la città e da quei principi che, lo so bene, guidano l’onorevole Luigi Vitali e la senatrice Adriana Poli Bortone, persone degne da sempre di tutta la mia stima”.

Ma l’occasione è ghiotta per Fasano per riversare ancora una volta la sua “attenzione” anche verso il partito democratico, anch’esso da tempo  suo avversario politico. “Il Pd, che tale più non è, cerca attenzione mediatica al grido del ‘risvoltino’, ma in realtà e solo rivolto indietro” pungola Fasano, “rivolto verso i volti noti della politica, malcelati tra le file di giovani di facciata, mettendo a nudo un profondo distacco dalla società odierna, bisognosa di un immediato e concreto cambiamento. Ha raccolto tutto ciò che c'era, tranne i ‘barbiani’, ripudiati da noi, in primis” conclude il candidato sindaco, “ecco perché l'unica salvezza per la nostra città, predata e depredata dai furbi dell'ultima ora per troppo tempo, è solo Gallipoli Futura. Affiancato dai validissimi giovani delle mie liste, la cui età media è di circa 35 anni, sono sicuro di poter condurre Gallipoli verso il processo di rigenerazione atteso da tempo”.

Sventole politiche a destra e a manca quelle di Fasano che hanno già generato il risentimento e la dura replica proprio di Vincenzo Barba che noBarba  6-2-2n ha alcuna intenzione di incassare critiche e dissertazioni sulle manovre politiche in atto nel centrodestra  senza battere ciglio. E da piazza del Canneto arriva il j’accuse di risposta di Barba al suo ex avversario nelle elezioni comunali del 2006.   “Caro Flavio, così ti salutavo esattamente dieci anni fa dai palchi delle piazze di Gallipoli in quella campagna elettorale che mi vide trionfare e che ti vide perdere con un distacco abissale” esordisce con puntiglio Barba, “sono trascorsi due lunghi e impegnativi lustri, ma vedo che continui a conservare la tua inguaribile spocchia, il tuo esagerato ego, la tua immotivata arroganza”. Poi entrando nel merito delle questioni sollevate da Fasano il già senatore rinforza il suo dissenso e attacca con la proverbiale durezza concettuale precisando anche che “né Gino Vitali, né Adriana Poli Bortone sanno cosa farsene della stima interessata” palesata dal candidato di Gallipoli Futura. E ancora: “Caro Flavio altro che hai ripudiato i voti dei barbiani”, puntualizza Barba,  “quei voti non li hai potuti rifiutare per il semplice fatto che non ti sono mai stati offerti, poiché,  come l’acqua santa con il diavolo, dove ci siamo noi non ci puoi essere tu e dove ci sei tu non ci possiamo essere noi che da te stiamo alla larga mille miglia. Ci spiace, noi siamo di un’altra pasta e te lo dimostreremo sul campo quanto la candidatura dell’ingegner Pippi Barba, uomo di specchiata moralità e onorabilità, sia più importante della tua”. Il senatore azzurro demonizza il riferimento di Fasano ai candidati delle sue liste con età media di 35 anni, sinonimo di rigenerazione per creare la nuova classe dirigente e staccare la spina alle vecchie logiche fallimentari dei partiti. 

“Altro che i candidati delle mie liste hanno l’età media di 35 anni, caro Flavio” rintuzza Barba, “pensi, con la solita arroganza, di portarti un esercito di giovani senza alcuna esperienza amministrativa per poterli manipolare politicamente quando si tratterà di governare? Ma sai bene che tu non arriverai nemmeno al ballottaggio e quindi provi a gettare fumo negli occhi parlando di programmi, vecchi di 20 anni, che sai già di non poter realizzare come non hai mai realizzato nel passato che non più ti appartiene”. E non poteva mancare il riferimento di Barba alle recenti vicende processuali e giudiziarie che hanno interessato Fasano per smontare il “processo di rigenerazione dei partiti” portato avanti come cavallo di battaglia dal candidato di Gallipoli Futura. E poi la chiosa finale che alimenta le polemica della campagna elettorale. “Caro Flavio, io non perderò occasione in questa campagna elettorale di ricordare i danni che hai già fatto a Gallipoli” conclude Barba, “quando da sindaco-sceriffo con Massimo D’Alema promettevi lavoro per tutti, promettevi la Malerba, promettevi la Tod’s e poi sappiamo tutti la desertificazione industriale che hai lasciato. Non c’è nulla di più bello che confrontarci all’aperto nelle piazze della nostra città. Stai pur certo che con l’entusiasmo che abbiamo ritrovato intorno alla candidatura di un galantuomo, di un gallipolino verace, non perderemo occasione per ricordarti, ogni giorno, in ogni momento, in ogni contesto chi sei stato, chi sei e chi sarai”.

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