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Eventi e manifestazioni del Natale, i “Cantieri” blindano la tradizione dei pupi

In attesa della definizione del calendario per le festività l’associazione degli artigiani della cartapesta chiede un protocollo d’intesa

GALLIPOLI - Eventi e appuntamenti invernali per allestire un calendario capace di attirare l’attenzione e concretizzare la tanto decantata destagionalizzazione dei flussi turistici. Il Comune di Gallipoli ci prova a raggruppare e raccordare idee e progettualità e su invito dell’assessore comunale al Turismo e al commercio, Emanuele Piccinno, i vari gruppi, associazioni, enti pubblici e privati avranno tempo sino alla fine del mese per rispondere all’avviso pubblico e avanzare le proprie proposte. E anche quelle già avanzate, prima ancora della reclamizzazione del recente bando pubblico, saranno prese in carico e valutate dall’amministrazione di Palazzo Balsamo. Il tutto sarà propedeutico all’allestimento del calendario comunale degli eventi per il prossimo periodo natalizio. Proprio in tale direzione, in questi giorni, hanno fortemente fatto sentire la propria voce i componenti dell’associazione dei “Cantieri del Capodanno”, il sodalizio che accomuna gruppi di giovani e meno giovani che si interessano, da anni ormai, alla programmazione degli eventi inerenti la fine dell’anno vecchio e l’inizio del nuovo anno, valorizzando come elemento caratteristico e identitario  la lavorazione e la creazione dei pupi di cartapesta.            

Le varie anime costituenti dei Cantieri del Capodanno hanno rimarcato la loro disponibilità a prendere parte attiva alla programmazione degli eventi a cavallo tra la fin del 2017 e l’ingresso roboante del nuovo anno 2018, ma con alcune riserve per non scalfire il rispetto della tradizione dello sparo unico dei pupi nei vari quartieri nella notte del 31 dicembre. A tal proposito già nel febbraio scorso i Cantieri hanno protocollato in Comune la richiesta orientativa per lo svolgimento dei vari eventi che vanno dal 26 dicembre all'1 di gennaio.                

“Come più volte ribadito nei vari incontri dello scorso anno nella sede comunale di via Pavia presieduti dal primo cittadino” spiega il  presidente Giuseppe Chetta, “noi vogliamo si dare un'apertura per lo sparo dell' 1 gennaio, evento di sponsorizzazione e di richiamo turistico dietro però un’attenta progettualità di salvaguardia e fruizione per le nuove generazioni per quello che è l'atteso appuntamento rionale del 31 dicembre allo scoccare della mezzanotte. Bisogna lavorare in intesa con tutti gli altri gruppi che singolarmente curano le attrattive per l'organizzazione a livello rionale, tenendo vive le periferie, per poi, in simbiosi, organizzare l’evento unico del primo di gennaio senza creare inutili competizioni scorrette e senza che nessun gruppo prevalga sull'altro”.

IMG_3321-2Dall’entourage dei Cantieri si rimarca anche come qualche anno addietro il commissario straordinario Guido Aprea, con una  sua delibera, aveva stabilito di assegnare all’associazione una struttura per la realizzazione dei fantocci in cartapesta, ma da lì in poi l'iter non si è concluso e i gruppi si ritrovano nuovamente senza una struttura adeguata per la creazione e la lavorazione della cartapesta. “Ci siamo così ritrovati a colloquiare con la nuova amministrazione comunale” incalza il presidente Chetta, “e il sindaco Stefano Minerva si era impegnato, dimostrando una forte volontà e sensibilità insieme a tutta la sua assise, verso la nostra associazione, nella risoluzione delle problematiche, ovvero per una sede stabile per il raggiungimento dello scopo associativo e per la salvaguardia di quello che è a tutti gli effetti patrimonio culturale, artistico, tradizionale e di innovazione per l'intera cittadina ionica".

"Altresì importante” aggiunge, Chetta, “il reperimento dei giusti fondi regionali e non, per la riuscita in primis degli eventi rionali del 30 e 31 dicembre e poi per gli eventi previsti su corso Roma e per quello conclusivo dell'1 gennaio. Ci sembra infatti strano” conclude il presidente dei Cantieri, “che, per alcuni eventi inventati seduta stante, o eventi che oramai non sono di richiamo, oppure, non ci si accorge nemmeno che vengono fatti, si trovino in alcuni casi anche delle somme importanti, nell'ambito cultura e spettacolo, e per l'evento, come il Capodanno e i suoi pupi, tradizione secolare per la nostra Gallipoli, piena di fascino che in modo esclusivo appartiene alla nostra cultura artistica e storica, si faccia sempre fatica a reperire le risorse adeguate”.

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Da qui la richiesta conclusiva dei Cantieri che invocano una collaborazione fattiva con un protocollo d'intesa con l'amministrazione comunale e con la Regione affinché la notte dei pupi esplodenti del Capodanno diventi l'evento di richiamo di Gallipoli nel periodo di dicembre degnamente valorizzato come patrimonio culturale ed artistico per l'intera comunità e per i visitatori e turisti che anche nel periodo natalizio si riversano nella cittadina ionica attratti dagli eventi legati alla tradizione. Adeguata attenzione e sostegno nei confronti dell’arte dei pupi di cartapesta del capodanno è stata richiesta dal consiglio direttivo dei Cantieri anche nel recente tavolo tecnico sul turismo che si è svolto in Comune alla presenza dell’assessore regionale, Loredana Capone.

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