Notizie da Gallipoli

Effetto domino per i lidi, dopo il Samsara revoca anche allo Zen

Con una determina il Comune ha chiuso il secondo procedimento amministrativo sollecitato dalla capitaneria dopo i controlli del 5 agosto. Arriva lo stop alla concessione nonostante le memorie difensive inviate dalla proprietà

GALLIPOLI - Una sorta di effetto domino sul litorale gallipolino e dopo la stangata della revoca della concessione demaniale al Samsara (che attende il responso del ricorso in appello al Consiglio di Stato del 1 marzo) analogo provvedimento è stato formalizzato oggi dal Comune anche per un altro rinomato e apprezzato stabilimento: il lido Zen. Con la determina dirigenziale numero 254 sottoscritta in queste ore dalla responsabile dell’ufficio demanio, Paola Vitali, si è infatti chiuso anche in questo caso un procedimento amministrativo sollecitato dalla capitaneria di porto dopo una ispezione effettuata nella struttura balneare del 5 agosto scorso e che aveva portato anche alla elevazione di una sanzione amministrativa di poco superiore ai mille euro. Le risultanze, nonostante una dettagliata memoria difensiva e le controdeduzioni e i rilievi fotografici forniti dalla società Simant srl, titolare del lido, sono per ora le stesse che hanno portato alla decadenza forzata della concessione demaniale del Samsara: sessanta giorni di tempo per sgomberare l’area demaniale in zona Baia Verde perché la concessione del 2008, e successivamente prorogata nel 2014, è da considerarsi decaduta.

Anche in questo caso al termine del procedimento amministrativo, dell’analisi dei verbali e della documentazione inoltrata dall’autorità marittima e dopo la valutazione delle controdeduzioni, nella determina viene contestato e confermato “il mutamento sostanziale non autorizzato dello scopo per il quale è stata assentita la concessione e per inadempienza degli obblighi derivanti dalla stessa e di quelli imposti dall’ordinanza balneare della Regione Puglia del 2 maggio 2017”. Alla base del provvedimento, contro il quale è ammesso il ricorso al Tar, si pone la violazione dell’ordinanza balneare regionale e del codice della navigazione: la contestazione, in poche parole, è di aver utilizzato la spiaggia in maniera sistematica diversamente da quanto consentito. Circostanza da subito smentita e contestata dalla società  Simant srl che tramite i propri legali ha fornito una serie di scritti difensivi e di documentazioni e osservazioni poste all’attenzione degli uffici comunali e da questi all’autorità marittima.  

E’ del  5 agosto scorso il verbale dei militari della guardia costiera di Gallipoli, con conseguente sanzione in forma ridotta di oltre mille euro (con ordinanza comunale sempre di oggi è stata confermata la legittimità del verbale di accertamento ed è stato ingiunto alla Simant srl il pagamento di tale sanzione) che ha dato origine all’iter. L’avvio del procedimento era già noto e si sapeva che oltre al Samsara anche un altro lido gallipolino era finito sotto la lente dei controlli istituzionali. Nel verbale della capitaneria in particolare si attestava che la concessione demaniale marittima “adibita a posa di ombrelloni e sdraio in realtà era utilizzata quale area ad uso discoteca come da rilievi fotografici effettuati all’atto dell’accertamento con la presenza di numerose persone intente a ballare”. Nonostante ciò gli stessi accertatori, pur confermando l’uso difforme della concessione in quel giorno, denotano di fatto che comunque “le attrezzature presenti sulla spiaggia risultano fruibili”. 

Hanno fatto seguito le memorie difensive della società Simant srl., titolare della concessione, e le controdeduzioni della capitaneria fino a quando è stata irrogata e confermata la sanzione. I titolari del lido Zen hanno fatto notare nei loro scritti il carattere non sistematico dell’intrattenimento musicale (limitato cioè a determinati periodi della stagione balneare), una eccezione che però gli uffici comunali hanno ritenuto irrilevante ai fini della violazione della normativa di settore. Prevedibile ora una nuova battaglia giudiziaria in sede amministrativa dinnanzi al Tar.  

I titolari si difendono: “Mai modificato l’uso” 

La società Simant, concessionaria del lido Zen, ha già chiarito e ribadisce “che non si sarebbe mai verificato un mutamento sostanziale dello scopo della concessione, non avendo la stessa mai modificato la finalità di stabilimento balneare ed essendo stata l'area demaniale sempre utilizzata per la posa ed il noleggio di ombrelloni e sdraio”. La società rimarca che, all'atto della visita ispettiva, i militari della capitaneria di porto “non hanno contestato la mancanza delle attrezzature balneari finalizzate all'utilizzo del bene demaniale, così come sarebbe sempre stato presente il personale idoneo all'attività di salvamento e le attrezzature in dotazione previste per l'espletamento dell'attività”. Dunque, per la società non si può parlare “di mutamento dello scopo, né in termini di prevalenza, né in termini di ordinarietà”. La società ha eccepito la non sistematicità delle attività in questione nel tempo e precisa che l'attività viene svolta nei mesi di giugno, luglio e settembre solo per pochi giorni nell'arco dell'intero mese, mentre nel mese di agosto l'attività sarebbe svolta giornalmente solo nel periodo di Ferragosto, rimanendo sporadica nei restanti periodi del mese”. Tali  osservazioni, al momento, non sono però state meritevoli di accoglimento da parte del Comune che ha concluso l’iter con la determina di decadenza della concessione demaniale.

Fasano: “La colpa è dell’incapacità di Minerva”

Dai banchi dell’opposizione di palazzo Balsamo arrivano le prime reazioni al nuovo provvedimento di decadenza della concessione del lido Zen. Il gruppo consiliare di Gallipoli Futura proprio in questi giorni aveva smosso le acque, con una richiesta di accesso agli atti, sul nodo delle concessioni demaniali per gli stabilimenti di Gallipoli dopo il caso Samsara. “Prendo atto della correttezza giuridica e tecnica contenuta nella determinazione di decadenza della concessione demaniale nel provvedimento redatto e sottoscritto dal funzionario del demanio del Comune di Gallipoli, Paola Vitali” commenta il capogruppo Flavio Fasano, “la puntuale citazione di quanto accertato dalla dottoressa Vitali, fuga i dubbi che circolavano in città e non solo su una temuta disparità di trattamento. Gallipoli Futura esprime ancora una volta il forte biasimo per la incapacità dell’amministrazione del sindaco Minerva ad effettuare una programmazione nel settore del turismo ed è questa l’unica e sola causa dell’adozione di provvedimenti così severi che comportano un grave danno all’economia ed all’immagine turistica della città”.

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Commenti (46)

  • Rispondo al Sig. Rappresentante, hai mai affittato una camera in hotel al Costa Brada o al Sirenè in agosto per 15 giorni, avendo comunque già noleggiato yacht 38 metri con equipaggio, attracco Blue salento, hai mai programmato e prenotato cena e pranzo in ristoranti di Gallipoli (e nonostante aver prenotato alle 21.00 essere arrivato alle 21.00 ti trovi il tavolo già occupato da 15 minuti) e dintorni con pesce costoso, frutti di mare ecc... hai mai bevuto Cristal sia a pranzo che a cena , sei mai arrivato e ripartito in elicottero da e per Gallipoli Porto Gaio per aereoporto di Bari e Pescara, hai mai pagato il conto della cambusa dello yacht a noleggio e il carburante per 15 giorni ? io no ! ma chi conosco si ! Fidati ogni tanto del prossimo. Concordo solo con te che clienti simili dopo aver riscontrato il "caos" di agosto non ritornano e non raccomandano a conoscenti Gallipoli in agosto. Ma Ile de Cavallo (corsica), Formentera, Borgo ignazia Sevelletri, ecc... Ciao e auguro sia a te che a me di poter staccare un biglietto della lotteria milionario e permetterci un simile capriccio.

  • Da decenni vado dicendo invano che i mali che affliggono Gallipoli sono la gestione del pese e quella del demanio costiero. Di tutto ciò, pavento anche che le ordinanze di chiusura dei lidi che non hanno rispettato alla lettera il mandato ricevuto si sgonfino come bolle si sapone. Meraviglia di ciò anche il fatto che le ordinanze siano state emesse a sola firma della dirigente dell'ufficio demanio, Paola Vitali, e non anche dello stesso sindaco, Minerva

  • Gallipoli ? non non andiamo più a Gallipoli ad agosto troppo caos troppi ragazzini incivili, e pensa che hanno un mare, un cielo, una storia e dei monumenti bellissimi, il cibo ed il vino buonissimi, che peccato, e pensare che la gente locale è gentilissima e cortese. Ma come fanno a non capire che potrebbero trarne vantaggio tutti con un'organizzazione ben studiata. Questo è ciò che sento dire da tantissimi cittadini del nord Italia ed in particolar modo della Lombardia abituati a spendere mediamente dai 1.000 ai 1.500 euro a coppia al giorno per 15 giorni di vacanza nel mese di agosto. Gallipoli con tutto quello che l'ha natura gli ha regalato dovrebbe essere un centro turistico ben diverso da quello che abbiamo visto in questi ultimi anni. Quindi rispettare tutti le regole porta alla lunga ad un benessere diffuso. Credetemi non è fantasia, ideologia o altro è vissuto.

    • 1500 a coppia per 15 giorni fa 22500 €. Questa gente non è mai venuta a Gallipoli, ma va in Costa Smeralda, anche perchè non abbiamo le strutture per far spendere tanti soldi ai tuoi amici così ricchi. A Gallipoli quei soldi non li spendono neanche se si impegnano.

      • Rispondo al sig. Rappresentante, per precisare i Signori (coppia) che hanno noleggiato yacht, prenotato hotel, prenotato cene pranzi, arrivati in elicottero ecc... sono stati 15 giorni ad agosto ma speso il DOPPIO. Quindi per una coppia di turisti (medi) spendere 1.000 / 1500 al gg. non è cosi impossibile a Gallipoli (vedi loro amici e amici di amici influenzati dagli amici venuti a Gallipoli perchè a Gallipoli ad agosto cera questa coppia) oggi li chiamano "influencers" chi segue gli "influencers" spende queste cifre e te lo fà vedere su Instagram. Ciao e speriamo nel biglietto fortunato entrambi.

  • meno male che cominciano a vedere la relta` in faccia. Ci stanno ancora altri lidi che occupano, senza avere una autorizzazione, la spiaggia libera per piantare tutti i santi giorni i loro ombrelloni, e la sera li tolgono. Devono ridare le spiagge agli abitanti della regione perché il mare é di tutti. Normalmente il demanio deve rappresentare il 30% delle spiaggie. Il 70% deve rimanere libero e non il contrario.

  • Una decina di ruspe e vai,.

  • Basta con le DISCOTECHE A CIELO APERTO.Rispettate le norme e i cittadini che hanno diritto di stare tranquilli nelle loro case.Chi vuole fare discoteca,apre una discoteca e non si camuffa attraverso l'attività di Bar o di stabilimento balneare.Altrimenti,fate altro nella vita.

  • E si tolga potere anche a quell'accozzaglia che si e impadronito di tutto il litorale di lido pizzo, con parcheggi abusivi e deturpamento di una delle più belle macchie mediterrane del comprensorio jonico a sud di Gallipoli, preda di speculatori da strapazzo,che con l'abusivismo hanno rubato tanto denaro alla comunità chiudendo arbitrariamente,con scarichi di materiale e inerti,tutti gli ingressi alla pineta, in modo che si usi per forza il loro parcheggio.Anche questo e rendere un paese come Gallipoli libero da queste forme di mafia ambientale,che negli ultimi tempi ha proliferato.

    • Quello dei parcheggi è uno stato a parte dove nessuno ci potrà mai mettete mani. Tutti sanno ma nessuno sa! Un pò come succede a Secondigliano Scampia e simili. Riguardo a Samsara e Zen invece, risorgeranno più forti di prima. Magari un pò più silenziosi, ma risorgeranno!

  • Gallipoli ritornerà ad essere una cittadina vivibile e ospitale come una volta? Spero di si.

  • È giusto che i provvedimenti siano uguali per tutti quelli che hanno sbagliato e non accanirsi solo con uno.

  • Oh cavolo, finalmente un po di tranquillità sulle spiagge di casa? questo vorrà dire che a partire dal mattino fino a sera non ascolteremo musica insopportabile tritapalle, musica per modo di dire in realtà e un cotinuo fastidiosissimo rumore di bassi sparati al massimo on the air. Ci riprenderemo la spiaggia noi comuni mortali? spero di si.

  • mi fa piacere constatare che molta gente sia contenta che questi e molti altri ancora lidi sono e saranno chiusi , permettendo alla gente comune di riappropriarsi di tratti di spiaggia che diventeranno liberi e selvaggiamente naturali...... saro´felice di ascoltare suggerimenti da i prossimi villeggianti su le varie infrastutture mancanti , su come penserebbero di risolvere le bisognose problematiche dei servizi igienici , bar ecc ecc che il comune non mettera´di certo a dispozione .........

    • Già sta criticando la normalità, ciò che dai tempi dei tempi ad oggi, a fatto scuola e scarpe ad architetti ed ingegneri, si metta comodo non vi preoccupate di ciò che fra un paio di anni sarà rifiuto pericolosi e non. Lasciate fare al genio della natura. E vedrà che bella costa, una politica gliela possono comunque dare visto che hanno sporcato.

      • Una pulitina, non una politica. Da su con la vita che c'è di meglio del mare pulito di cui Gallipoli si vanta.

    • Avrei un paio di idee. Se le interessa.

  • Ora che facciano piazza pulita anche a Porto Cesareo dove è peggio di Gallipoli.Che chiudano tutti i lidi sulla Porto Cesareo-Torre Lapillo dove sono diventati milionari gente incompetente e ignorante.Il mare ritorni ad essere di tutti anche se so benissimo che è solo un sogno irrealizzabile.

  • Come per il Samsara,vengano in Romagna. Li l'ordine pubblico lo sanno gestire. E anche il turismo

  • ora capiranno che a "..tirar troppo la corda (nel senso che non e' possibile fare sempre quello che si vuole in barba a leggi e regolamenti...)!!..prima o poi si spezza .che ritornino a fare i lidi balneari cosi' come sono nati e in ottemperanza della concessione su "SUOLO PUBBLICO DEMANIO DELLO STATO a suo tempo ottenuta.....

  • Chiudete tutti quedti lidi che fanno scappare i turisti per i prezzi assurdi. Hanno già rovinato il turismo ristoratori e lidi con prezzi superiori rispetto a tutta italia

  • Finalmente. Al mare si va per rilassarsi. Non è una discoteca.

    • Credici!!!

  • Giusto chiudere questi locali e altri. Ora bisogna continuare a setacciare tutta la costa e chiudere i tanti altri che ci sono in tutta la costa. Basta con questo turismo delinquenziale di serie B.

  • Adesso passate a porto cesareo. Spiagge libere x tutti

  • c'è un grande vecchio dietro tutto ciò?? meditate gente, meditate.

  • Signora Rosy ho il presentimento che abbia ragione. Faranno domande, un po' di qua un po' di là, già conoscono l'iter, sanno come muoversi,. Siamo noi squattrinati a dover farci largo in mezzo a queste sanguisughe. Parlo bene se sto zitto?

  • Prima di tutto, come direbbe S. Tommaso, se non vedo non credo. La concretezza di questi provvedimenti la si toccherà con mano la prossima estate perché l'effetto "parco gondar" (tradotto: bolla di sapone) è sempre dietro l'angolo. Sappiamo tutti quale sia l'amministrazione ombra della città. Qualora fosse tutto vero (e sgranerei gli occhi), significa la meritata fine di un "sistema" che per circa 15 lunghi anni ha fatto carne da macello di una piccola località di mare, portando soldi nelle casse di pochi e prosciugando quelle di tanti (presente la TARI?). Si spera che Gallipoli ritorni la bellissima località di mare dove lo sballo torni confinato nelle diverse discoteche, mentre il mare resti a fare quello per cui esiste, non di certo discoteca su un arenile di appena 5-6 metri. Scassato questo sistema, a ruota seguirà l'"amministrazione comunale" di facciata, dal momento che i gran capi gli staccheranno presto la spina. Il commissario prefettizio si avvicina, speriamo almeno riesca a finire i lavori sulla litoranea (altra vergogna by minerva) ...

  • cari Signori state certi che questo é il solito polverone vedrete che verso maggio gli rideranno di nuovo l'autorizzazione a tutti e due stabilimenti. Ma dove vivete sulla luna qui in Italia questi casi sono solo polveroni per noi cittadini onesti per darci fumo negli occhi. POVERA ITALIA.

    • Esatto, giusto per risparmiare il canone d'inverno, i soliti sciacalli.

  • Un abuso che avveniva sotto gli occhi e la compiacenza di tutti....Va bene così, non fermatevi, restituite ai salentini le loro spiagge!!!!! Perché hanno diritto a goderne e non che devono essere esclusiva di tutta la massa di drogati e alcolizzati d'Italia. Quanto al lavoro ce ne sarà ancora di più per le persone oneste, perchè adesso lavoravano solo gli spacciatori, i venditori di alcool, i borseggiatori e i titolari dei lidi, che incassavano a nero non meno di 10 milioni di euro a stagione. Si lavorerà tutti e meglio!!!!! Basta soprusi. E la federbalneari si vergogni (ma tanto sono loro stessi...), che sta sostenendo questo scempio!!!!

  • Caro Fasano, il "grave danno all'immagine turistica della città" lo hanno dato per anni i gestori di questi lidi che, infrangendo ogni regola, si sono arricchiti con un turismo di cafoni, sballati e drogati. Questa era una buona occasione per tacere, invece vuoi approfittare di questa vicenda per il tuo interesse da politicante. E sia chiaro, non difendo Minerva, che sta facendo poco e quel poco lo fa male... mentre si gode uno stipendio che solo la politica avrebbe potuto dargli

  • Fatemi capire. Briatore no, perchè quel tipo di turismo non lo volete. Samsara no, perchè quel tipo di turismo non lo volete. E chi rimane? Le famiglie squattrinate che prendono un appartamento in 20 persone per risparmiare e mangiano sempre un panino?

    • Briatore no perché non aveva rispettato le leggi costruendo su terreno posto DA PRIMA GIA' a vincolo paesaggistico.

    • Il turismo grazie a Dio non è fatto solo di ragazzini che non spendono un euro e fanno casino ma anche di ragazzi e famiglie che amano stare al mare in tranquillità, scoprire le bellezze di un territorio e assaggiare il cibo locale, questo è il turismo di qualità!

      • Se non ci sono tutte le comodita' e locali alla moda belli e puliti e drai sta benenu na ! Non c'era bisogno che chiudono bastava che rispettavano le regole ,invece l'ingordigia porta a questo e' il volere tutto e subito porta alla confusione il caos , ma se chiudono tutto a Gallipoli prima che riprende e diventare cittadina tranquilla con un turismo di un certo livello passeranno anni . Secondo me la gestione del sistema Gallipoli non ha avuto la giusta attenzione di una citta' in ascesa turistica nazionale ed Europea , ma le colpe sono in egual misura per tanti ,anche quei mascalzoni gente comune che affitta appartamenti in nero senza controllare chi entra .

  • Se ne sono accorti ;-) . Dietro la facciata degli stabilimenti balneari ci sono le discoteche, i ristoranti, i locali notturni. Tardi, ma ci arrivano.

  • Credo che lo scopo sia quello di rimuovere un certo tipo di turismo. Come sempre le cose le stanno facendo con l'accetta, dove invece si sarebbe dovuto usare un bisturi. Se voleva cambiare la tipologia di turismo, dovevano farlo per gradi senza come sempre massacrare chi sta semplicemente lavorando. Ripeto, LAVORANDO per guadagnare, perché da alcune interviste e battute di protagonisti sembrava che questi imprenditori fossero il centro di Gallipoli e senza di loro non potesse esistere turismo. Niente di più falso NESSUNO è indispensabile. Io spero che questo lo stiano facendo per ALZARE IL LIVELLO, ad una tipologia di turismo che prevede una presenza più "gestibile" a garantire la vivibilità del posto a residenti e stessi turisti. Ma per un turismo più di Elite, e senza giri di parole CON I SOLDI BUONI IN TASCA. Da questo punto di vista, se è questo tipo di turismo, Gallipoli deve cambiare. Per cambiare e migliorare BISOGNA TIRARE FUORI SOLDI. Per far soldi bisogna spendere soldi. Aree verdi, decoro urbano, migliorare i servizi e la pulizia della città che deve essere tirsta a lucido. Lavorare per creare delle associazioni di via, e dove non ci sono iniziative "statali" cacciare qualche soldi di tasca propria, migliorando i trasporti. Se spendi soldi in trasporti questi ti ritornano in indotto e numero di visitatori. E' un INVESTIMENTO garantire trasporti privati per i turisti. Più legalità, più controlli e qualche paletto per rendere Gallipoli qualcosa di appetibile per chi ha i soldi, non vengo e ti spenno, ma vengo quest'anno poi ci torno con la barca e gli amici il prossimo. Lavorare su un porto turistico e servizi per chi decide di "attraccare" il proprio 20mt: D alle coste Gallipoline. CORSI gratuiti di ENG e gestione dell' economia del turismo, per commercianti e lavorati del settore. PROMOZIONE del posto, all'estero, e in Italia con pubblicità e iniziative culturali. Spettacoli, concerti (non pankabestia ma qualcosa di livello superiore). Così cominci a vedere il turista, quello con i soldi, e ricomincia a girare un pò di economia per tutti. A mio avviso la PROGRAMMAZIONE, LA CULTURA DEL TURISMO, E INVESTIRE QUATTRINI ORA privati e pubblici, è lo strumento che ti fa alzare di livello. TURISMO SOSTENIBILE, non di massa, e di livello. Se invece lo scopo è chiudere imprese (che comunque non davano un apporto di turismo di livello ma solo numerico), senza cambiare o attirarne altro, addio Gallipoli. Addio affitti, la gente vende le case, cala l'economia, cala Gallipoli.

  • No ma sarà la guardia costiera che avrà visto male.... in questi lidi non si balla, la musica è quasi impercettibile di sotto fondo e si possono notare anche i bambini che giocano costruendo castelli di sabbia! https://m.youtube.com/watch?v=myI9fVOG6j8

  • Avanti così!!! Ora passate a quelli di Porto cesareo!! E poi pensate a ridurre la loro estensione, dovrebbero essere al max 70/80 metri lunghi, invece ci sono lidi a porto cesareo e non solo che sono lunghi 200/300 metri, ma robba da matti!!!! Spero che un giorno finisca la pacchia!!!

  • L opposizione per ricavare due voti in piu e capace di tutto...... E poi 1000 euro di multa che vergogna.

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