Notizie da Gallipoli

Dopo i lucchetti l’incontro virtuale col ministro: “Aiuto concreto dal Governo”

Il sindaco Minerva e il presidente dei commercianti Spada hanno avuto nel pomeriggio un incontro in teleconferenza con il ministro Boccia al quale hanno fatto pervenire le istanze degli operatori locali in piena crisi economica

GALLIPOLI - Nella giornata significativa della festa dei lavoratori del 1° maggio scorso la simbolica protesta e la consegna delle chiavi di circa 350 lucchetti, appesi sulle grate di recinzione della sede comunale, nelle mani del primo cittadino, Stefano Minerva. A corredo l’appello lanciato al governatore di Puglia, Michele Emiliano e al ministro Francesco Boccia, per venire incontro alla situazione di emergenza economica vissuta dalle categorie di commercianti, ristoratori e operatori  turistici di Gallipoli. Negozi, ristoranti e imprese al collasso e con una stagione compromessa a causa dell’emergenza pandemica e il lucchetto simbolo degli innamorati che è diventato invece il simbolo della disperazione degli operatori sull’orlo di una crisi non solo di nervi, ma anche finanziaria.

A seguito dell’iniziativa promossa dall’associazione dei commerciati e imprenditori di Gallipoli e accolta dal primo cittadino, nel pomeriggio di oggi si è svolta nella sede comunale di via Pavia una riunione in teleconferenza tra lo stesso sindaco Minerva, il presidente del sodalizio Matteo Spada (in rappresentanza, insieme al direttivo, dell’intera categoria dei commercianti e operatori) e il ministro per gli Affari regionali e le autonomie Francesco Boccia.

Nel corso della riunione sono state rappresentate all’attenzione del ministro le numerose difficoltà in cui il settore economico e turistico della città riversa attualmente. Non è mancato il supporto da parte del sindaco Stefano Minerva e l’incoraggiamento da parte del ministro Boccia che ha confermato la propria disponibilità a collaborare. “Innanzitutto, è doveroso da parte mia ringraziare il ministro Boccia sia per aver accolto di buon grado il mio invito per un confronto de visu con i diretti interessati, sia per aver mantenuto fede alla parola data. È importante per Gallipoli sapere che il dialogo con il Governo sia fattibile e che i problemi di una città possano farsi portavoce di un disagio collettivo” spiega il primo cittadino, “congiuntamente al presidente Matteo Spada, è stato chiesto uno sforzo maggiore per venire incontro a tutte quelle aziende che, ad oggi, sono ancora chiuse e a quelle che ripartono con fatica”.

Non sono di certo mancate le critiche costruttive. Infatti, è stata evidenziata al ministro Boccia  la debolezza del contributo già ricevuto: nonostante sia stato apprezzato lo sforzo economico dei 25 mila euro per le attività, essendo la somma però non a fondo perduto, la stessa non ha rappresentato un concreto aiuto, specialmente per chi non ha potuto lavorare per nulla in questo periodo. In virtù della stagione ormai alle porte e nel pieno di un periodo incerto, è stata richiesta la cassa integrazione per i dipendenti stagionali, un contributo per i mancati guadagni del settore turistico e balneare e risposte sugli affitti di locazione delle attività. Non potendo fare delle previsioni estremamente precise sull’andamento dell’emergenza, è stato chiesto sempre al ministro di riportare al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, la valutazione di aperture differenziate delle attività a seconda delle regioni.

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Per le successive decisioni governative è stato chiesto inoltre, per il prossimo decreto, di tenere conto degli affitti delle aziende che non hanno lavorato e ulteriori sospensioni relative alle scadenze dei pagamenti. “Personalmente ho chiesto a gran voce un concreto aiuto sulla Tari” conclude il sindaco Minerva, “per esentare le attività commerciali dal pagamento degli ultimi tre mesi. Come sempre, ho deciso di espormi in prima persona e di riportare, a chi lavora direttamente sulle scelte del nostro Paese, le esigenze della nostra città. Gallipoli non è una città abbandonata, abbiamo la dimostrazione di come le Istituzioni, sia a livello regionale che nazionale, siano sempre attente e disponibili per aiuti concreti”.

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