Notizie da Gallipoli

"Crollo a Gallipoli: sottovalutate alcune avvisaglie"

La Federconsumatori locale ricorda il precedente "sprofondamento di un tombino in via Firenze". E si chiede: "Il cedimento è stato davvero causato solo dalle piogge o ci sono altre cause?"

"Le cause del disastro non sembrano ancora del tutto chiare. E', infatti, risaputo che la zona di via Firenze ha un sottobosco di cave su cui sono state costruite strade e abitazioni, forse in modo non proprio oculato. Ma il crollo di questi giorni, che ha attentato all'incolumità pubblica e, in particolare a quella dei residenti ed eventuali passanti, è stato solo un effetto delle piogge di questi ultimi giorni?". E' questa la domanda che si pone Tina Palermo, responsabile della sezione gallipolina di Federconsumatori.

Il fatto, come noto, risale alla serata di giovedì 29 marzo, quando in via Firenze è franato il terreno, fino a formare una cavità di una ventina di metri, profonda otto, che ha inghiottito tre vetture (fortunatamente senza persone a bordo). Ed ha avuto uno strascico non indifferente nelle ore successive, con un nuovo crollo e l'allargamento della voragine di altri cinque metri circa. Una quarantina di famiglie sono state obbligate a lasciare le proprie case.

"Non è certo da escludere che qualcosa non abbia funzionato esattamente come doveva - prosegue la responsabile di Federconsumatori - e ciò potrebbe essere stato anche preannunciato dallo sprofondamento di circa 10 centimetri di un tombino collocato in quella strada, cosa che a nostro avviso è stata certamente sottovalutata".

"L'associazione, inoltre - aggiunge Tina Palermo -, quale portavoce delle esigenze dei cittadini-utenti della strada, sottolinea la necessità di apprendere se i lavori di metanizzazione e di fogna, sono stati svolti in modo corretto e con le dovute accortezze e ribadisce il proprio compito che - qualora venissero accertate delle mancanze e delle responsabilità - sarà quello di portare avanti le ragioni dei cittadini tutti, tutelando il loro diritto alla sicurezza e all'incolumità".

"Pertanto - conclude -, coloro che vogliano denunciare, anche in forma anonima, fatti e accadimenti, relativi alla vicenda di via Firenze e in generale, a qualunque questione che possa mettere a repentaglio la sicurezza nella città, possono farlo presso la sede territoriale della Federconsumatori, in via Catania n. 2".

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