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Gallipoli Today

Panchine della discordia scatenano web: Comune dispone la rimozione

Il commissario Aprea ha chiesto di far rimuovere le panchine in marmo installate nell'ambito di un progetto del Gal sui percorsi turistici

Le panchine contestate

GALLIPOLI – Verranno rimosse e spostate in un altro luogo le panchine della “discordia” installate sul lungomare, lungo le riviere del borgo antico e anche alle falde del grattacielo nei giorni scorsi. Si tratta di quelle in marmo grezzo che in questo fine settimana hanno scatenato anche le ilarità e le dissacrazioni sul web e sui social network e che, come accaduto anche in altre realtà comunali, come ad esempio a Casarano nel gennaio scorso, non sono state apprezzate dagli abitanti. E non si è trattato solo di disquisizioni relative alla forma e alla similitudine con le classiche lapidi cimiteriali, ma come nel caso della riviera Nazario Sauro, il loro posizionamento è risultato del tutto antitetico con la visione paesaggistica e l’affaccio sull’isola di Sant’Andrea. Il tam tam mediatico non ha lasciato indifferente il commissario straordinario Guido Aprea che ha già dato disposizioni in merito alla rimozione dell’inusuale arredo urbano.             

Nelle prossime 24, massimo 48 ore le panchine apposte tanto nelle vicinanze della fontana greca quanto nel centro storico, e segnatamente nell'area prospiciente alla chiesa di San Francesco d'Assisi, verranno rimosse, è la conferma che arriva da Palazzo Balsamo. “Domenica mattina sono stato avvisato dalla mia segreteria particolare di Gallipoli della presenza di questo arredo urbano lungo le mura del centro storico” spiega il commissario Aprea, “un'allocazione di cui non sapevo nulla, altrimenti non avrei mai acconsentito ad un posizionamento che ho giudicato quanto meno bizzarro, non fosse altro che copre la visuale dell'isola di Sant’Andrea. Per questo mi sono sentito immediatamente con l'ufficio tecnico, per chiedere spiegazioni e soprattutto per disporre l'immediata rimozione delle panchine”.

Da quanto appurato con gli uffici comunali il commissario straordinario ha chiarito che tali arredi sono quelli acquistati con i fondi del Gal delle Serre Salentine nell’ambito di una fornitura che ha riguardato anche altri comuni che, come Gallipoli, fanno parte del gruppo di azione locale e che rientra in un progetto legato ai percorsi turistici. Aprea ha così disposto l'immediata rimozione delle panchine, individuando anche la loro destinazione finale, vale a dire l'area attrezzata a giochi, per i più piccoli, che la gestione commissariale ha intenzione di realizzare in una delle zone periferiche della città. Sulla questione ha preso posizione anche il Comitato cittadino di liberazione tramite il portavoce Roberto Giurgola.Una panchina su riviera N.Sauro-2

“All’improvviso sono comparse sulla riviera Nazario Sauro alcune panchine. Aldilà dell’iniziativa, che appare sicuramente degna di lode, è nel particolare che non troviamo corrispondenza tra la struttura delle panchine e il circostante ambiente architettonico” lamenta Giurgola, “non siamo sicuramente esperti di architettura ma non ci sembra che le panchine montate lungo le mura del centro storico si sposino al meglio con le mura stesse, né con le abitazioni che vi si affacciano. Sembra, poi, che le panchine siano state montate su tratti di marciapiedi che saranno oggetto dei lavori ancora in corso. E allora nasce la solita domanda” dice ancora il portavoce del comitato, “chi ha deciso? Sulla base di quali elementi sono state scelte quel tipo di panchine? Perché ora e non a lavori conclusi? Sono stati chiesti i pareri alle istituzioni che hanno parola in merito? Queste domande se le pongono i cittadini di Gallipoli e a queste domande daremo voce all’apertura degli uffici comunali presentando una richiesta di informazioni sulla questione”.

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Commenti (9)

  • Taglia di qua, taglia di la, han tagliato la salute, i servizi, faranno resuscitare i morti per recarsi nuovamente al lavoro, visto che vogliono depredare le loro vedove della pensione di reversibilità, ma le spese dello stato più sostanziose non le scalfiscono affatto. Quelle della politica, spesso sconsiderate se non addirittura incomprensibili, come queste allucinanti lapidi funerarie, assurde per un centro storico come quello di Gallipoli, e forse più adatte per un cimitero futurista.

  • Scomodissime, orrende e fuori luogo. Il GAL non stupisce più per l'incompetenza nella gestione di risorse pubbliche. Licenziateli tutti.

    • esatto ma bisognerebbe licenziare qualche dirigente comunale….le strutture del GAL non sono accettate passivamente….

  • Il commissario, come nella migliore tradizione italica, non ne sapeva nulla; trova però giusto riallocare questi pezzi di marmo in un'area destinata ai bimbi. È il posto più adatto?

  • Il Gal delle Serre Salentine ha impostato il proprio Piano di Sviluppo Locale “ PSL “ (e lo attua) nell’ambito dell’area geografica di pertinenza dei comuni di Alezio, Alliste, Casarano, Collepasso, Galatone, Gallipoli, Matino, Melissano, Neviano, Parabita, Racale, Sannicola, Taviano, Tuglie............. Il Piano di Sviluppo Locale, che ha una dotazione finanziaria di € 12.084.300,00 ed un articolato programma di attività fino al 2015, mobiliterà complessivamente, nel suo territorio di azione, una massa di investimenti di poco inferiore ai 20 milioni di euro. Si potrà mai sapere come e da chi questi fondi sono stati investiti sui territori ? Chi ha controllato e controllerà la spesa ? In questo caso quanto sono costate queste panchine ? Da chi sono state scelte e commissionate ? Perchè non si è tenuto conto delle diversità ambientali e paesaggistiche dei centri storici . Perchè tutta questa superficialità e pressapochismo ?

    • Perché, come ben sai, il Gal delle Serre Salentine ha l'unico scopo di dare un posto ad ex politicanti da strapazzo che non riescono a prendere più un voto. Dalle poltrone del direttivo del Gal questi personaggi possono continuare a sentirsi importanti e perpetrare il loro sistema feudale a base di regalie, raccomandazioni, bandi ad hoc, appalti agli amici, convegni da ventimila euro a botta in cui si parla di niente, progetti finanziati e poi spariti nel nulla eccetera eccetera...

      • La G.d. F. che “ Nenti sacciu ........ e nenti vitti ........ e nenti vugliu sapiri , nun c’era e ........ “ se c’era era ad altre faccende impegnata. Questo mi sembra uno sperpero di denaro, che sicuramente uscirà da qualche parte , se la provenienza e dalla parte della pubblica amministrazione la cosa và rivista , verificata , ......... SANZIONATA e .......... pubblicizzata al massimo al solo scopo di impedire per il futuro , sperperi ed ........ A L T R O !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • come dice Anna sembrano delle lapide, ma mi si potrebbe obiettare "de gustibus", di sicuro diventeranno lavagne per imbrattatori

  • Mancano solo il nome e la foto del defunto.

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