Notizie da Gallipoli

“Azioni più incisive contro usura e racket”. Proposta di Sel al Consiglio

In occasione della Giornata della Memoria delle vittime delle Mafie il circolo di Sel chiede d'inserire all'ordine del giorno del prossimo consiglio la proposta per la tutela della legalità. "Occhio vigile su appalti, usura e racket"

GALLIPOLI  -  Che la giornata della memoria delle vittime delle Mafie non sia solo un vessillo da sbandierare alla prima brezza di primavera. Ma qualcosa di più. E di concreto, per voltare pagina. E rinfrescare la cultura della legalità. In maniera pregnante. In ogni lembo di terra e sbocco sul mare del Salento. Un obiettivo che per il circolo gallipolino di Sel, su indicazione univoca  anche della Federazione  provinciale di Sinistra, Ecologia e Libertà, si è materializzato in queste ore con una richiesta di inserimento di una proposta attuativa da inserire all’ordine del giorno del primo Consiglio comunale utile.

Una proposta con la quale si impegnano gli organi istituzionali cittadini ad  “attivare percorsi di sensibilizzazione nelle scuole e con tutte le associazioni del territorio, attraverso incontri tematici, campagne informative, affinché si maturi una nuova coscienza civica in tutti i cittadini giovani e meno giovani”. E ancora a “creare ulteriori strumenti amministrativi per consolidare la piena trasparenza delle procedure d’appalto, attraverso la verifica accurata dei collegamenti diretti e indiretti tra amministratori comunali, apparato burocratico e aziende partecipanti alle gare e controlli sulle aziende subappaltatrici, in linea con il progetto ‘La rete dei responsabili della legalità negli appalti pubblici’ della prefettura di Lecce. Nonché attivare una campagna d’informazione rivolta alla cittadinanza contro il racket e l’usura e gli strumenti legislativi esistenti per chi denuncia i propri estorsori e usurai”

Tali indicazioni muovono da diverse considerazione che il circolo cittadino di Sel evidenzia nel corpo della sua proposta da sottoporre all’attenzione dell’assise comunale. “Occorre che tutti gli enti locali s’impegnino nella lotta e contrasto alla mafia in tutte le sue forme  e i comuni devono avere un ruolo di primo piano in tale lotta” scrivono dal direttivo di Sel, “e il procuratore Cataldo Motta ha dichiarato che il contrasto alla criminalità organizzata non spetta solo a noi, ma anche ai cittadini. Il fenomeno mafioso indebolisce lo sviluppo sotto tutti i punti di vista: sociale, economico e culturale. E spesso molti cittadini decidono di non denunciare per paura di essere lasciati soli dalle istituzioni, anzi” aggiungono i vendoliani nel testo della loro proposta, “ da quello che ha dichiarato lo stesso procuratore in merito all’operazione denominata ‘Tam Tam’, si comprende che nessuna delle vittime abbia collaborato con gli inquirenti ed il fatto che, almeno in un caso, sarebbe stato lo stesso gestore di un lido balneare a chiamare il clan per chiedere protezione fa capire l’enorme sfiducia nelle istituzioni stesse”. Da qui la richiesta di Sel di promuovere nuove iniziative e campagne di sensibilizzazione e di contrasto ad ogni forma di infiltrazione o di recrudescenza di fenomeni legati al racket o all’usura.   

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