Notizie da Gallipoli

Accampamento su viale Marconi. Disposta bonifica con Comune e forze dell'ordine

L’assessore Coronese chiarisce la questione relativa alla baraccopoli. Presto lo sgombero. “Segnalazione di Gallipoli Futura intempestiva, procedura già avviata”

GALLIPOLI – Accampamento e baraccopoli allestita nella zona a monte del lungomare Marconi, sul litorale nord di Gallipoli, l’amministrazione comunale del sindaco Stefano Minerva rassicura sulla risoluzione della questione nel rispetto della legalità e della tutela delle persone.

L’area occupata abusivamente da alcuni senzatetto e nomadi di etnia Rom sarà quanto prima sgomberata e successivamente bonificata grazie ad un intervento congiunto e pianificato tra le forze dell’ordine, l’autorità sanitaria e l’amministrazione di Palazzo Balsamo. E’ quanto puntualizza l’assessore comunale ai Servizi sociali, Silvia Coronese, che sta seguendo la questione da vicino per conto del Comune. L’amministratore precisa come ancor prima della segnalazione formalizzata ieri, per conto dell’intero gruppo, dalla consigliera di Gallipoli Futura, Mina Della Ducata, l’amministrazione comunale in raccordo con le forze dell’ordine del territorio, tra cui polizia di stato e comando dei vigili urbani, aveva già avviato le procedure per far fronte all’occupazione abusiva e alla situazione di degrado in quella zona. Una procedura, a quanto pare complessa, e che prevede dei passaggi burocratici e delle strategie di azione sulle quali il Comune e le forze dell’ordine  stanno lavorando sin dalle prime segnalazioni e con dei sopralluoghi compiuti già nelle scorse settimane.          

"In questi giorni si è discusso molto sull'argomento dell'accampamento Rom in un punto specifico della città, ma la questione era stata già da tempo affrontata” chiarisce l’assessore Coronese, “e le azioni di intervento già poste in essere sono frutto di una convergenza tra le varie forze dell'ordine tra cui la polizia di stato e la polizia municipale, insieme all'Asl e agli uffici  preposti. Grazie all'intervento di questi ultimi, infatti, l'area sarà sottoposta a sgombro e successivamente bonificata. Ci sono stati numerosi incontri sulla questione, testimoniati non solo dalle operazioni fatte dalle forze dell'ordine, ma anche da correlati sopralluoghi fotografici circa l'occupazione abusiva” aggiunge l’assessore, “il tutto chiaramente datato e sicuramente antecedente all'inutile suggerimento dato dall'opposizione di Gallipoli Futura. La situazione verrà risolta prima dell'estate, ma chi ha almeno un'idea di quale siano le prassi, sicuramente non tutti, ma capisco che  informarsi per alcuni è impegnativo, saprà che è impossibile definire l'azione dall'oggi al domani”.

Da Palazzo Balsamo dunque si esplicita che azioni come queste, relativamente ad accampamenti abusivi, vietati per altro dai regolamenti comunali, prevedono comunque un coordinamento di vari gruppi  che devono intervenire e coordinarsi in modo attento ed impeccabile. “Occorre infatti considerare le varie condizioni igieniche e la situazione sanitaria del luogo” spiega ancora l’assessore comunale, “un aspetto affrontato e tenuto in considerazione a tutela degli agenti e degli addetti ai lavori.  Noi intendiamo agire nell'assoluta legalità, non mettendo in pericolo nessuno e rispettando le procedure del caso. La questione ci è molto a cuore” conclude l’assessore Coronese, “ed io, in quanto assessore, me ne sto occupando nello specifico. A tal proposito, intendo chiarire che gli occupanti hanno la cittadinanza europea, quindi possono esercitare il  loro diritto relativo alla libertà di circolazione e l'amministrazione può intervenire laddove la situazione è precaria e illegale e coinvolge minori. Proprio su tale aspetto i servizi sociali sono impegnati nel trovare un'alternativa valida per la loro sistemazione”.

Chiarita la natura degli interventi, per altro necessari e urgenti onde evitare il proliferare della situazione di degrado e di illegalità, l’assessore Coronese, sul piano della contrapposizione politica, tende a stigmatizzare anche l’atteggiamento “accusatorio” mosso dai banchi dell’opposizione di Gallipoli Futura anche e soprattutto per il fatto che l’amministrazione comunale, secondo quanto reso ora noto, si era già mossa per garantire la soluzione della problematica. “Reputo, ad ogni modo, avvilente e umiliante per l'opposizione, farsi  carico e portavoce di un disagio già da tempo affrontato dall'attuale amministrazione” ribatte l’assessore comunale, “mi rendo conto che, dall'altra parte, l'unico modo per affrontare i problemi della città è scrivere una lettera ed elevarsi a paladini della giustizia. Eppure, per un consigliere di Gallipoli Futura sarebbe bastato chiedere, anche nei corridoi della palazzina municipale, circa l'attuale stato dell'arte. Avremmo mostrato loro i documenti che testimoniano che la nostra azione va ben oltre le loro parole. Chiedere è lecito, rispondere è cortesia; purtroppo però, Gallipoli Futura sceglie ancora una volta la strada di un'effimera visibilità e della triste strumentalizzazione della cittadinanza”. Appena ieri la consigliera comunale di Gallipoli Futura, Mina Della Ducata, aveva inoltrato una segnalazione sul caso baraccopoli al comando dei vigili urbani e il già capogruppo consiliare Flavio Fasano aveva invocato interventi risolutori immediati da parte del sindaco e del Comune, come l’applicazione del daspo urbano, per arginare i fenomeni di degrado e abusivismo a ridosso di lungomare Marconi.    

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